Deep Purple, guida per principianti

Deep Purple, guida per principianti

I Deep Purple torneranno in Italia il 22 giugno 2017 a Roma, il 26 a Bologna e il 27 a Milano, con il “Long Goodbye Tour”. Se sei ancora indeciso se prendere o no il biglietto del concerto, sarebbe meglio ripassare un attimo la loro storia.

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Nato come gruppo musicale hard rock a Hertford nel 1968, oggi i Deep Purple, insieme a gruppi come Led Zeppelin e Black Sabbath, sono considerati fra i principali pionieri dell’heavy metal. Ma la prima cosa da sapere è che questa definizione non è mai piaciuta ai suoi componenti, come ha spiegato il cantante Ian Gillan: “Ciò che più mi dispiace è vedere oggi il nostro nome associato esclusivamente all’ambiente metal; noi in realtà ci muovevamo in un campo senza confini precisi, la nostra musica andava dai Black Sabbath a Marc Bolan, e nel mezzo ci mettevamo di tutto.”

La band si formò attorno all’organista Jon Lord e al chitarrista Ritchie Blackmore, entrambi con una formazione di stampo classico e la passione per il rhythm & blues americano, condivisa con gli altri componenti: Ian Paice alla batteria, Rod Evans alla voce e Nick Simper al basso. Ma i loro primi due dischi Shades of Deep Purple e The Book of Taliesyn non riuscirono a sfondare.

La prima vera formazione arrivò solo dopo l’uscita del disco omonimo Deep Purple nel 1969, quando Lord e Blackmore intuirono che per migliorare la band, avrebbero dovuto cambiare qualcosa. Estromessi Simper ed Evans, entrarono nel gruppo Roger Glover e Ian Gillan. Nel 1970 venne così pubblicato il disco Deep Purple in rock, considerato il loro capolavoro. Furono anni sereni per la band, almeno fino all’uscita del live Made in Japan, risultato della loro tournée in Giappone. Poi arrivarono l’abbandono di Blackmore e i problemi legati alla droga. I Deep Purple si sciolsero, per poi riunirsi nel 1984.

Da quell’anno fino a oggi, la band ha continuato ad avere un grande seguito. Nonostante nel 2012 sia purtroppo morto il componente storico Jon Lord, l’anno successivo è stato pubblicato il loro 19esimo album: Now What?! Nell’arco della loro carriera hanno venduto più di 100 milioni di dischi. Senza contare che sono stati inseriti come la band più rumorosa del mondo nei Guinness dei primati per aver fatto svenire a seguito di un concerto al Rainbow Theater di Londra tre spettatori, a causa dei 117 dB raggiunti.

Immagine via Flickr