Dieci grandi musicisti scomparsi nel 2016

Dieci grandi musicisti scomparsi nel 2016

Diciamocelo francamente, quest’anno è per la musica è stato terribile. No, non stiamo parlando delle nuove uscite o di concerti. Stiamo parlando della scomparsa di grandi musicisti che hanno fatto la storia di quest’arte.

Non abbiamo fatto in tempo a piangerne uno che, massimo un mese dopo, venivamo a sapere che ne era morto un altro. Chissà quale mistero nasconde quest’anno così sfortunato.

Per la fine dell’anno ci sembra giusto celebrare questi grandi nomi riascoltando i loro successi. Certi che non sarà certo la morte a farceli dimenticare.

Leon Russell

Artista prolifico, ha pubblicato quasi 40 album. Un polistrumentista di culto nella musica rock che ha suonato con alcuni tra i musicisti più importanti di tutti i tempi. John Lennon, Elton John, Rolling Stones, Beach Boys e molti altri. Uno dei suoi brani più famosi è Stranger in a Strange Land che è entrata a far parte della colonna sonora di Dr. House. È morto a novembre.

Leonard Cohen

Cohen è stato definito da Lou Reed, un altro compianto genio della musica, “il cantautore più grande e influente della storia della musica“. Anche lui è scomparso a novembre di quest’anno.

John Berry

Insieme ad Adam Yauch e Mike Diamond è stato il fondatore dei Beastie Boys. Ha poi lasciato la band per dedicarsi alla produzione musicale. È stato lui l’ideatore del nome della band, un acronimo: “Boys Entering Anarchistic States Towards Inner Excellence” che tradotto significa: Ragazzi che entrano in Stati anarchici per ottenere la perfezione interiore.

Prince

Non ha bisogno di presentazioni, Prince è stato uno dei musicisti più influenti della storia. La sua carriera è stata unica e ricca di aneddoti incredibili. Tutti rigorosamente veri.

Maurice White

Leader e fondatore degli Earth, Wind & Fire. Nella sua carriera insieme al gruppo ha venduto più di 90 milioni di dischi.

Paul Kantner

Un altro membro di un alto storico gruppo è stato Kantner, famoso con i suoi Jefferson Airplane. Lo stesso giorno è morta anche la prima cantante del gruppo, Signe Toly Anderson. Una coincidenza davvero incredibile.

Prince Buster

Cecill Bustamente Campbell, in arte Prince Buster, è stato uno dei maestri dello ska e del rocksteady, due sottogeneri del reggae. Attivo dagli anni ’60, ha iniziato a fare musica con la diffusione dei Sound System. Si è spento l’8 settembre. Il Guardian l’ha ricordato come “una fonte d’ispirazione per generazioni di musicisti”.

David Bowie

Bowie è morto all’inizio dell’anno, due giorni dopo la pubblicazione del suo ultimo album: Blackstar. Il testamento spirituale e musicale di un artista immenso.

Pete Burns

Pete è stato un grande musicista negli anni Ottanta, e se il suo nome non ti dice nulla, ascolta il singolo della sua band, Dead or Alive: uno dei più famosi di quella decade.

Alan Vega

È stata la voce dei Suicide, il duo no wave attivo soprattutto alla fine degli anni Settanta e Ottanta. Non hanno mai goduto di molta fortuna commerciale, ma sono considerati una band tra le più innovative e influenti per il pop, la techno e la new wave.

Immagine via Flickr