Elvis Presley, guida per principianti

Elvis Presley, guida per principianti

Quale sarà la rockstar che ricorderanno le generazioni future? I Beatles, Bob Dylan, Kurt Cobain? Quello che riserverà il futuro non possiamo dirlo con certezza, ma sul passato abbiamo pochi dubbi. Il “re del rock” è stato uno soltanto: Elvis Presley.

Nella sua carriera Elvis è riuscito a ottenere risultati incredibili: un miliardo di dischi venduti, 70 singoli nella top20, quattro ingressi diversi nella Hall of Fame (rock, gospel, country e rockabilly), 61 album

È stato una fonte di ispirazione continua per altri musicisti, ogni anno i suoi fan si radunano per celebrarlo attraverso festival e pellegrinaggi, la sua residenza è il luogo più visitato d’America dopo la Casa Bianca.

Elvis nasce nel ‘35 a Tupelo, nel Mississippi. Le condizioni economiche in cui vive insieme alla famiglia sono estremamente povere, i suoi genitori sono quasi sempre senza lavoro, per questo appena gli è possibile Elvis dà una mano per aiutarli, facendo il camionista. La sua passione per la musica però lo avvince già in tenera età.

Il 5 luglio 1954 è l’anno della svolta. Durante uno dei suoi viaggi di lavoro in camion si ferma al Sun Studios, un piccolo studio di registrazione per incidere un disco (a un dollaro) da regalare alla madre per il suo compleanno. Il proprietario dello studio rimane sconvolto dalla sua voce e il giorno stesso incide “That’s all right mama”, che sarà pubblicato il 19 luglio successivo.

Al successo di vendite segue l’inevitabile esordio sul palco. Lo stesso anno Elvis conferma di essere un alieno a cui nessuno è preparato. Il pubblico è in delirio a vederlo ballare e scatenarsi in quel modo (complice anche la sua emozione). Le esibizioni tv di Elvis, negli anni successivi, vengono puntualmente tagliate dalla cinta in giù per evitare che i ragazzi vedano “movimenti osceni“, che “corrompono” la loro integrità morale.

Tutta l’America lo sta conoscendo e si sta innamorando di lui. In sala d’incisione Elvis continua a mantenere le promesse, è un perfetto mix di talento musicale e intuito commerciale.

La portata del successo di Elvis, diventata enorme e insostenibile per la vecchia casa discografica, lo porta ad affidarsi a un altro produttore, il “colonnello” Parker. Anche con lui Elvis sforna un successo dopo l’altro.

Le sue canzoni vengono usate al cinema, come “Love me Tender” che prima ancora di uscire nei negozi viene prenotata da oltre un milione di persone. Un numero talmente alto di richieste che per la stampa il suo produttore deve chiedere aiuto ad altre case discografiche.

Dal 1960 quando il suo successo musicale non conosce più ostacoli Elvis inizia a frequentare sempre più spesso i set cinematografici. Proprio in quell’anno escono due film che lo vedono recitare. Le pellicole ritagliate su misura per Elvis sono tutte più o meno simili, toni leggeri nelle quali può anche cantare.

Alla fine degli anni ’60 la sua stella comincia a eclissarsi. “Il re del rock” non è più seguito, il suo pubblico comincia a voltargli le spalle andando in cerca di qualcosa di nuovo. Elvis ha bisogno di rinnovarsi e mostrare al mondo che è in grado di essere un musicista profondo, non da canzonetta. Il suo produttore gli organizza un ritorno in grande stile, in televisione. Elvis si presenta con la sua straordinaria voce e vestito completamente di pelle. Il re è tornato.

Questo è il momento in cui Elvis riscuote il maggior successo, raggiungendo il suo picco il 14 gennaio 1973 quando tiene un concerto a Honolulu trasmesso in mondovisione e visto da oltre un miliardo di telespettatori.

Difficile tenere testa, mentalmente e fisicamente, a un tale successo, ed Elvis torna con i piedi per terra e si scopre umano, mostrando le sue debolezze. Abuso di farmaci. Nel 1977 gli consigliano di prendersi una pausa e riposarsi. Il 17 agosto il suo corpo viene ritrovato senza vita in seguito a un arresto cardiaco. Questo il video del suo ultimo concerto a Indianapolis, pochi mesi prima di morire, il 26 giugno 1977.

Il giorno dopo, davanti ai cancelli di Graceland (la sua residenza), si radunano più di 80mila persone. I suoi funerali vengono trasmessi in diretta TV, seguiti da milioni di telespettatori. “Prima di Elvis non c’era niente“, ha detto John Lennon. Con Elvis è cominciato tutto.

Uno dei tanti modi per celebrare il mito di Elvis potrebbe essere quello di andare a vedere al cinema il film “Elvis & Nixon”, recitato magistralmente da Michael Shannon (nei panni di Elvis) e da Kevin Spacey (in quelli del Presidente). È un film inedito su Elvis che mette in scena uno degli incontri meno conosciuti, più assurdi e divertenti della storia del rock’n’roll.

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