Le foto inedite di quando David Bowie aveva vent’anni

Le foto inedite di quando David Bowie aveva vent’anni

David Bowie ci ha lasciato un’eredità talmente vasta che continueremo a parlare di lui per molti, molti, anni. Per un artista della sua grandezza non parlano soltanto le canzoni, ma anche le immagini, i pensieri, i gesti.

Il materiale ancora da scoprire è tantissimo, ma ogni pezzo che riusciamo a tirare fuori, a riportare alla luce, è un’occasione imperdibile per conoscere un altro tassello della sua complessa personalità.

Ci sono tanti modi per raccontare David Bowie, noi ne abbiamo scelti alcuni, come quello che riguardava il suo rapporto speciale con l’Italia o i suoi album preferiti. Oggi vogliamo mostrarti un Bowie poco conosciuto, a lungo inedito, prima di diventare il Duca Bianco.

È il 1966, David è un ventenne, soltanto l’anno seguente uscirà il suo album di debutto, omonimo, per la Deram Records. Quello sarà l’inizio di una carriera a dir poco epica che lo porterà a inanellare una pietra miliare discografica dopo l’altra.

Ma prima di quell’album, Bowie è ancora un giovane che sta provando varie strade, non soltanto musicali, ma anche teatrali. Conosce il mimo Lindsay Kemp e si innamora della sua arte. Entra a far parte del suo gruppo per fondare poi, nel 1968, la propria compagnia, “Feathers”. Ama questo mix di danza e recitazione, tanto da esibirsi per qualche tempo anche sul palco dei T.Rex di Marc Bolan.

Love is lost with my dirty boys… . . . . . #bowie #wecanbeheroesjustforoneday ️

A post shared by Crazy Bitch (@franciscasatanas) on

In un’intervista a Rolling Stone degli anni Settanta paragonerà la musica rock a un Pierrotuna parodia di sé stessa.

*sigh* #bowie #imablackstar

A post shared by Juleah Brewer (@juleababs) on

Per la grafica del suo album di debutto pensa allora di eseguire qualche numero da mimo. Contatta il fotografo Gerald Fearnley, fratello di un suo ex bassista, e improvvisa davanti all’obbiettivo alcune mosse. “Era molto educato”, ha raccontato il fotografo anni dopo al Guardian: “Non ricordo come finì nel mio studio, ma probabilmente io ero l’unica persona con una macchina fotografia e uno studio, che lui conosceva”.

Molti di questi scatti però vengono, per questioni di spazio, scartati e dimenticati. Foto che oggi acquistano un valore inestimabile mostrando un lato inedito di Bowie, più scanzonato, malinconico e anche goffo.

??? #davidbowie #bowie

A post shared by ★ B O W I E ★ (@bowiebrilliance) on

Solo l’anno scorso il fotografo, per celebrare i 50 anni, li ha tirati fuori “dal cassetto” e ha allestito una mostra, “Bowie by Gerald Fearnley”, a Londra.

Alcuni di questi scatti stanno facendo il giro del web, ma ce ne sono molti altri da ammirare: si potranno trovare nel libro Bowie Unseen: Portraits of an Artist as a Young Man di Gerald Fearnley, che verrà ristampato il 7 agosto.

Immagine via Instagram