I pezzi più belli e meno noti di Francesco De Gregori

I pezzi più belli e meno noti di Francesco De Gregori

Continua la nostra rubrica sulle “Canzoni più belle e meno famose” dei grandi musicisti italiani.

Dopo le prime puntate su Battiato e De André, oggi è il turno del “Principe”: Francesco De Gregori.

Nato a Roma nel 1951, De Gregori, in più di quarant’anni di carriera, ha sperimentato così tanti generi musicali che non soltanto è considerato uno degli artisti più importanti della scena italiana, ma è stato anche quello più difficilmente etichettabile, quasi sfuggente.

Spesso i suoi testi sono stati criticati per il loro ermetismo, una tecnica di scrittura che De Gregori non ha mai nascosto.

Adoperando sistematicamente la figura retorica della sinestesia, De Gregori si è sentito continuamente sotto esame. Ma siccome è un artista anomalo, vero, ci ha scherzato su, componendo il suo brano-risposta: “Niente da capire”.

Della sua ricca discografia sono noti tantissimi capolavori, oltre a “Niente da capire”, “La donna cannone”, “Alice”, “Rimmel” e “Generale”.

Canzoni amate da tutti e che sono entrate nel repertorio di altri musicisti.

Altri brani, altrettanto belli, hanno avuto meno fortuna proprio per i loro testi a volte considerati “troppo oscuri”. Questa è una playlist di queste gemme nascoste, soprattutto dai primi album, i più famosi, ma ascoltati a metà.


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Immagine via Flickr