Franz Schubert, guida per principianti

Franz Schubert, guida per principianti

Nella storia della musica classica, sono molti gli esempi di grandi compositori che durante il periodo iniziale della loro carriera venivano considerati poco dai critici, ma che con il tempo hanno segnato per sempre il corso di questo genere musicale. Uno degli esempi più noti, è quello di Franz Schubert.

Per diverso tempo, gli esperti di musica classica hanno sottovalutato l’impatto che Schubert ebbe sul mondo della musica classica: il compositore Ernst Krenek, ad esempio, ammise di aver considerato per molto tempo l’autore austriaco capace solo di comporre “motivetti orecchiabili“. Salvo poi ricredersi una volta analizzati a fondo.

Franz nacque a Vienna nel 1797, da genitori della classe media austriaca. Il padre era un maestro elementare con una grande passione per la musica e fin dall’infanzia notò il talento musicale del figlioletto, a cui impartiva lezioni casalinghe. A sette anni, poi, Franz fu affidato al maestro del coro della parrocchia, che gli insegnò a suonare l’organo.

Il talento smodato del piccolo Schubert colpì il maestro, che ritenendosi inadeguato a seguirlo in un percorso serio, gli consigliò di partecipare alle audizioni per entrare a far parte dei coristi della Cappella Reale, e frequentare così il convitto imperiale: la scuola di musica più esclusiva dell’epoca.

È in questo periodo che l’autore comincia a scrivere le prime composizioni: mette a punto un brano intitolato Fantasia in sol maggiore per pianoforte a quattro mani e la famosa Fantasia D 48.

Al termine della sua esperienza in convitto, Franz compose la sua prima sinfonia, ispirata allo stile di Mozart. Un lavoro che cominciò a farlo conoscere fra gli esperti del suo tempo.

Nel 1814 cominciò a lavorare come maestro di scuola, lavorando di sera alle sue composizioni. Un periodo piuttosto florido, in cui creò tre sinfonie, quattro “singspiel” (recite cantate) e quattordici “lieder” (canzoni), tra cui Margherita all’arcolaio.

Dal 1820 cominciò a dedicarsi anche al teatro e alla sperimentazione, componendo il famoso brano I Gemelli. In questi anni, poi, ricevette anche una cospicua donazione dalla Società degli amici della musica, che gli permise di continuare a comporre senza sosta. Dal ciclo liederistico “Viaggio D’Inverno”, fino a quello denominato “La bella mugnaia“, Schubert compose una serie di lavori memorabili. Fra cui la sinfonia grande in do maggiore, il quintetto per archi in do maggiore, le sonate per pianoforte e la Fantasia in fa minore per pianoforte a quattro mani.

Nel 1828 il compositore, affetto da diverso tempo da sifilide, morì, lasciando un repertorio di opere piuttosto vasto e variegato. L’amore per la sperimentazione e per il progressivo sviluppo della musica è sicuramente un tratto caratteristico di questo artista, e lo si può notare soprattutto nelle tantissime canzoni composte. Il suo continuo mutamento di stile è stato alla base delle incomprensioni che spesso ha suscitato nella critica. Almeno fino alla definitiva rivalutazione, nella seconda metà del Novecento.

Immagini: Copertina