Gli aneddoti più incredibili sulla vita di Prince

Gli aneddoti più incredibili sulla vita di Prince

Definire Prince una semplice popstar è riduttivo: Prince Rogers Nelson è stato un cantante, attore, produttore, chitarrista, regista, sceneggiatore, pianista… In tutta la sua carriera, da autentico artista libero, lontano dalle logiche spietate delle etichette discografiche, Prince è riuscito a vendere più di 100 milioni di album.

Dal giorno della sua scomparsa, la mattina del 21 aprile, sono stati tanti gli aneddoti che riguardano il “folletto di Minneapolis” (era alto 158 cm) che hanno visto la luce.

Chi lo conosceva, chi lo ha sempre amato dalla prima ora, ha voluto raccontarlo e così l’aneddotica su Prince si è arricchita, non soltanto per aumentarne la leggenda, ma soprattutto per le nuove generazioni che non avranno il piacere di ascoltarlo live ma che conosceranno la sua importanza.

Quando Prince era piccolo era molto povero, pare che andasse in giro per le vie della sua amata città ad annusare il  profumo che usciva fuori dai fast food, non potendosi permettere di mangiare lì. Si consolava con la musica, un vero talento precoce: scrisse la sua prima canzone a soli sette anni componendola sul pianoforte di suo padre. Forma il suo primo gruppo a 13.

Una volta iniziata la carriera da musicista, cambia il suo nome innumerevoli volte. All’inizio degli anni ’90 ha usato per un certo periodo l’acronimo Tafkap, “The Artist Formerly Known as Prince“.

Tra i suoi numerosi album pubblicati (in studio se ne contano 37, e in totale più di 600 canzoni) quello con la storia più oscura è Black Album: la sua uscita era programmata nel 1987, ma una settimana prima dell’evento Prince ha fermato tutto. L’album è diventato subito leggendario, il mistero ancora oggi non è stato svelato. Circa dieci anni dopo è stato ripubblicato.

Sempre restando nel mondo degli album, tra le pubblicazioni più assurde c’è quella del 2010: un disco in allegato con un giornale.

Durante i suoi concerti live Prince non amava essere ripreso. Nel 2014 ha citato in giudizio alcuni suoi fan per aver caricato un video di un suo live su YouTube senza il suo permesso.

Anche nel mondo del cinema è stato attivo, ha infatti composto un brano per la colonna sonora di Batman di Tim Burton e ha suonato al matrimonio di George Lucas. Un musicista immenso, la cui grandezza è stata riconosciuta non soltanto dalla sua infinita schiera di fan, ma anche dai suoi colleghi. Come Freddie Mercury che come ha confessato il suo assistente personale, adorava Prince.

Immagine via YouTube