Le grandi compositrici italiane della musica classica

Le grandi compositrici italiane della musica classica

Quando pensiamo alla musica classica purtroppo ci vengono in mente soltanto i grandi compositori della storia. Anche i più appassionati difficilmente conoscono donne compositrici. Il sesso femminile per molto tempo e in particolare in questo genere musicale è stato penalizzato.

Per emergere, anche se con un notevole repertorio e indubbio talento, le donne hanno avuto una vita più dura. Come prima difficoltà c’è stata la condizione sociale e culturale: le donne non dovevano dedicarsi alla musica ma a un più adatto lavoro domestico.

La più nota, soprattutto grazie al fratello, è stata Maria Anna Mozart. Non si limitava a suonare in maniera eccellente il clavicembalo e il pianoforte ma si dilettava anche nella composizione. Lo stesso fratello, in una lettera del 1770, scrive: “Sono stupefatto! Non sapevo fossi in grado di comporre in modo così grazioso. Ti prego, cerca di fare più spesso queste cose”. Quasi sicuramente la sorella non seguì il consiglio, perché non c’è rimasta traccia della sua musica.

In Italia, grazie al lavoro filologico di Daniela Domenici per il libro “Note di donne vengono alla luce grandi compositrici, conosciute più all’estero che qui da noi.

Come Maddalena Casulana, la prima in assoluto ad aver pubblicato, durante il rinascimento, le proprie composizioni. Di lei si conosce molto poco, tutto quello che si sa si può estrapolare dalle sue dediche e lettere. Molti dei compositori del tempo avevano grande considerazione del suo lavoro. In una dedica scrive: “vorrei mostrare al mondo il vanitoso errore degli uomini di possedere essi soli doti intellettuali e di non credere possibile che possano esserne dotate anche le donne”.

Anche Francesca Caccini, figlia del più noto Giulio, contribuì all’evoluzione della musica classica con le sue ricerche e composizioni. A tredici anni debuttò nell’Euridice composta dal padre. Scrisse l’opera “La liberazione di Ruggiero dall’isola d’Alcina” basata sull’Orlando Furioso di Ariosto. È la prima opera scritta da una donna, commissionata da Maria Maddalena d’Austria, moglie di Cosimo II de’ Medici.

Raffaella Aleotti, di Ferrara, era invece una monaca ed è stata la prima donna a comporre musica sacra, nel 1593.

Maddalena Laura Sirmen è stata invece una compositrice di metà settecento, che iniziò a studiare in un orfanotrofio. Dall’Ospedale dei mendicanti non poteva uscire se non per sposarsi, così il suo maestro di musica, Giuseppe Tartini, combinò un matrimonio di comodo con lo scopo di liberarla. Sposò il violinista Ludovico Sirmen e nel 1768 iniziarono a girare l’Europa eseguendo concerti accolti da un grande seguito di pubblico.

Immagine via Wikipedia