Guns N' Roses, guida per principianti

Guns N' Roses, guida per principianti

Non c’è nessun gruppo nella storia del rock che come i Guns N’ Roses sia riuscito ad arricchire questo genere musicale con così pochi album. Il suono che hanno dato alla musica di fine anni ’80 e inizio ’90 è un misto di heavy metal, hard rock e punk. Un mix perfetto che trova la sua massima espressione in Appetite for Destruction, l’album, il primo della band, uscito nel luglio del 1987.

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L’equilibrio musicale di questo album (senza togliere niente agli altri) è stato incredibile, e oggi è riconosciuto come uno dei dischi più importanti della musica rock vendendo più di 30 milioni di copie. La rivista Rolling Stone lo ha piazzato al quarto posto tra i 100 migliori debutti di tutti i tempi, appena sotto Jimi Hendrix, Ramones e Beastie Boys.

La fortuna (e la sfortuna vista la discontinuità) dei Guns è stato lo stile di vita a dir poco eccessivo dei componenti del gruppo, che hanno incarnato lo spirito del rock, puro e maledettoSlash, il chitarrista, che neanche maggiorenne fuggì di casa per vagabondare a Los AngelesAxl Rose, il cantante, che scappava da un’infanzia difficile; e poi Izzy Stradlin, Duff McKagan (lui addirittura ex ladro d’auto) e Steven Adler.

Queste anime dannate si incontrano in una sorta di comune di artisti a L.A. In questa atmosfera caotica i componenti della band, giovanissimi, sfornano Appetite for Destruction. Qui c’è tutto il suono dei Guns: tutte le tracce sono straordinarie per energia e potenza. “Welcome to the Jungle”, il brano di apertura, è tra le canzoni più celebri del gruppo. Il testo racconta la loro vita randagia e cosa voleva dire vivere a L.A. negli anni Ottanta.

I testi sono crudi e toccati da un’incredibile grazia poetica. Come ad esempio “My Michelle”, un pezzo dedicato a Michelle Young un’amica della band con un passato difficile.

Ma di quest’album è impossibile non citare anche due dei pezzi più famosi del rock: “Sweet child o’mine” e “Paradise City”. Tra i brani più coverizzati dai giovani chitarristi. In particolare grazie a questo bellissimo riff.

Dopo un inizio così esplosivo i Guns vivono gli anni successivi sulla scia del successo del primo album, pubblicando G N’ R Lies nel 1988. Un album difficile da definire tale, visto che ci sono pezzi già pubblicati in un EP, qualche pezzo folk e due cover (tra cui una canzone degli Aerosmith, uno dei gruppi di riferimento della band di Los Angeles).

Use Your Illusion I e II sono due album pubblicati in occasione dell’omonimo tour dei Guns nel ’91 e rappresentano un altro successo commerciale. Vendono milioni di copie restando in classifica per anni. La scelta di pubblicarli separatamente ancora divide i loro fan. Rispetto all’album d’esordio ci sono sì canzoni notevoli ma manca di originalità e il risultato finale è un po’ troppo altalenante (vista la durata complessiva dei due dischi). All’interno si possono ascoltare capolavori come “November Rain”, “Knockin on heaven’s door” e “Don’t Cry”.

Dopo questo immenso lavoro, i Guns N’ Roses sono di nuovo a corto di idee e pubblicano The Spaghetti Incident? un album di cover. Nel 2008 esce però un disco, tra i più attesi della storia del rock, ricco di materiale inedito: è Chinese Democracy. Ma sa di occasione persa. Della formazione originale rimane soltanto Axl che negli anni non è riuscito a tenere unito il gruppo che aveva fatto la storia del decennio precedente. Tantissimi i musicisti che hanno partecipato a questo grande disco-evento, ma dopo averlo sentito tutto si sente la mancanza di qualcosa di vero, genuino, maledettamente rock che aveva contraddistinto i vecchi e indimenticabili Guns N’ Roses.

Immagine via Flickr