Le invenzioni musicali più insolite del mondo

Le invenzioni musicali più insolite del mondo

La bellezza della musica sta soprattutto nella sua incorporeità. Non importa quale strumento si stia usando, l’importante è il suono che viene emesso, la melodia, l’armonia. E in questo senso ogni oggetto può essere trasformato in uno strumento musicale.

Numerosi artisti hanno deciso di intraprendere la strada della sperimentazione, e per darti un’idea delle infinite possibilità che esistono in natura per creare uno strumento musicale, abbiamo voluto regalarti una breve lista di strumenti stranissimi che suonano benissimo.

La strada che suona Rossini

In California c’è una strada che suona l’ouverture del Guglielmo Tell di Rossini. No, non è uno scherzo: il sistema di sicurezza delle strisce laterali della strada, che segnalano acusticamente quando un veicolo oltrepassa le linee ed esce dalla corsia, invece del classico rumore di avvertimento suona l’inizio del concerto rossiniano.

L’orchestra di ghiaccio

Il compositore norvegese Terje Isungset crea strumenti musicali sagomando con la motosega il ghiaccio estratto dai laghi. Grazie a questo metodo ha creato una vera e propria orchestra: con una viola di ghiaccio, una tromba di ghiaccio, e addirittura uno xilofono. Apparentemente sembra solo un modo ingegnoso di scolpire il ghiaccio, ma in realtà le varie strutture di microcristalli offrono sempre un suono diverso.

La scultura sonora a forma di albero

Progettata dagli architetti Mike Tonkin e Anna Liu nel 2006, questa scultura alta tre metri e formata da tubi di metallo che assomigliano ad un albero è in grado di sfruttare le correnti di vento per produrre dei suoni suggestivi che accompagnano la visita a Crow Point, vicino Burnley, in cui si trova.

L’orchestra di vegetali

Non tutti i risultati sono esaltanti, ma la Vegetable Orchestra of Vienna crea strumenti a partire dalla verdura. Alla fine dei propri concerti, poi, offre della zuppa di verdure agli spettatori.

Eolo, il padiglione acustico

Eolo è uno strumento di dieci tonnellate creato dall’artista Luke Jerram e formato da una serie di canne di metallo e pipe che, sollecitate dal vento, fanno vibrare le strutture di vetro contenute all’interno. Il risultato è un suono inquietante e spaventoso o tenue e dolce a seconda dell’intensità del vento che attraversa lo strumento.

Immagine via Facebook