Un concerto di Jimi Hendrix ritrovato dopo 35 anni è tutto su YouTube

Un concerto di Jimi Hendrix ritrovato dopo 35 anni è tutto su YouTube

Se ricordi qualcosa degli anni Sessanta, allora non c’eri.

Non si sa bene chi abbia “inventato” questa battuta: è stata attribuita a Grace Slick, a George Harrison, a Dennis Hopper, a Robin Williams. Ma non importa: quello che importa, se la prendiamo per buona, è che il video qui sotto potrà rinfrescare la memoria sia a chi c’era, sia a chi non c’era: è ora su YouTube il video, restaurato, di un concerto intero della Jimi Hendrix ExperienceJimi Hendrix, più Noel Redding al basso e Mitch Mitchell alla batteria—tirato fuori dagli archivi della tv svedese nel 2004, dove era stato “nascosto” per 35 anni.

Un concerto ruvido ed esplosivo, con interpretazioni imbastardite delle versioni in studio. Era il 9 gennaio 1969 a Stoccolma, e sei mesi dopo—il 29 giugno 1969—la band si sarebbe sciolta.

L’evento fu registrato al Konserthuset di Stoccolma, per trasmetterne appena 10 minuti in un programma musicale. Come riporta la BBC, il nastro avrebbe dovuto essere cancellato e riutilizzato. Intuendo il valore della registrazione, però, un tecnico lo “nascose”. Il nastro perciò è rimasto lì, messo da parte fra gli scaffali, finché dopo 35 anni un trasferimento digitale dei materiali d’archivio non l’ha casualmente riportato fra le mani di qualcuno. Facendo riscoprire tutto il concerto di Jimi Hendrix del gennaio 1969.

“Stasera solo vecchi pezzi”

Hendrix introduce così:

Stasera faremo un po’ di pezzi ‘oldies but baddies’… non suoniamo insieme da sei settimane, più o meno, perciò faremo una jam, vediamo cosa esce fuori… spero sia ok per voi.

Per quanto fosse certamente in acido, la battuta sui vecchi pezzi, e la stupidaggine sulle sei settimane—il trio era in tour e aveva fatto due concerti il giorno prima—erano delle frecciatine precise. Dirette probabilmente a Noel Redding, il bassista che sarebbe uscito dal gruppo sei mesi più tardi.

Questi infatti preferiva assecondare il pubblico, che, come ha ricordato su Rolling Stones, chiedeva solo i “vecchi standard” di Hendrix. Ma Jimi recalcitrava, voleva assolutamente suonare cose nuove dal vivo. Certo, dal nostro punto di vista non si può dire che pezzi del ’67 da Are you experienced, mettiamo Foxey Lady, o Red House (nella tracklist del video di cui parliamo), all’inizio del ’69 fossero vecchi. Ma l’estro di Jimi Hendrix, che sarebbe morto un anno dopo, teneva il tempo in modo decisamente diverso.

È forse per questo che quella sera Hendrix suona Hey Joe (video sopra) con una faccia appesa che non se ne va neanche durante il bellissimo solo con cui mette una pezza al vuoto di memoria che gli ha fatto dimenticare le parole della seconda parte della canzone.

La tracklist del concerto “ritrovato” di Jimi Hendrix

Hey Joe è esattamente al centro della tracklist di quello che è uno degli ultimi concerti prima dello scioglimento della band.

  1. Killing Floor
  2. Spanish Castle Magic
  3. Fire
  4. Hey Joe
  5. Voodoo Child (Slight Return)
  6. Red House
  7. Sunshine of your love

Sunshine of  your love non è un pezzo di Jimi Hendrix. Come forse già sai, è uno dei brani più belli dei Cream. Dopo lo scioglimento del gruppo di Clapton, Hendrix iniziò a suonarla sempre più spesso live come omaggio, perché gli piaceva. Il fatto curioso è che probabilmente non sapeva che Sunshine of your love era proprio ispirata e dedicata a lui. Ha ricordato Eric Clapton che nel 1967 i Cream andarono a sentire un concerto a Londra della Jimi Hendrix Experience:

Lui [Hendrix] fece questo concerto abbagliante. Non penso che Bruce [il bassista dei Cream] l’avesse capito fino in fondo, prima… e quando lo vide quella sera, dopo il concerto andò a casa e se ne uscì fuori con questo riff. Era una dedica totale a Jimi. Poi ci scrisse una canzone sopra.

Insomma, Clapton era uno che negli anni ’60 c’era, e se li ricorda anche. Chi non c’era, e può vedere oggi su YouTube il concerto “ritrovato” del 1969 a Stoccolma non può che essere d’accordo con lui: Jimi Hendrix dal vivo è abbagliante.

Immagine: Copertina