Jimi Hendrix, guida per principianti

Jimi Hendrix, guida per principianti

Jimi Hendrix è “il chitarrista” per antonomasia. Ancora oggi a distanza di decenni dalla sua morte, la sua musica, il suo modo di suonare, mettono a durissima prova gli aspiranti chitarristi di tutto il mondo. Quando si attacca il jack all’amplificatore non si può non sentire il peso, l’eredità, che Hendrix ha lasciato.

La sua influenza è stata immensa, al pari di quella di Elvis, Bob Dylan, i Beatles o i Rolling Stones. L’unica differenza, cruciale, tra lui e questi altri mostri sacri della musica è che la sua vita è stata molto più breve. Rientra infatti in quello sfortunato club di musicisti morti giovanissimi a soli 27 anni.

La vita

Jimi, all’anagrafe Johnny Allen Hendrix prima, poi James Marshall (il nome lo ricambiò il padre), nasce in una famiglia povera di Seattle. Le condizioni di vita però non gli impediscono di suonare il suo strumento. Da piccolo Jimi si costruisce una chitarra con una scatola di sigari e un elastico. A mano a mano che si fa più forte la passione per la chitarra, Jimi ci si dedica completamente, abbandonando la scuola.

Negli anni della leva conosce musicisti con i quali mette su le sue prime band, iniziando un’esperienza on the road che lo porta a girare tutti gli Stati Uniti, suonando con tantissimi musicisti conosciuti lungo la strada. Trasferitosi a New York inizia la sua carriera da professionista con la Experience, il gruppo messo su insieme a Noel Redding (al basso) e Mitch Mitchell (alla batteria).

La sua vita dissoluta, al massimo, fondamentalmente rock, lo porta alla fine degli anni ’60 a ritrovarsi sul palco in evidente stato alterato. Tra i tanti aneddoti ce n’è uno che risale al 28 gennaio 1970 quando dopo un ritardo spaventoso, insulta pesantemente dal palco una fan che gli chiedeva di suonare Foxy Lady. A quel punto inizia un monologo infinito terminato soltanto grazie all’intervento della sicurezza che lo porta via di peso.

Muore il 18 settembre 1970 dopo aver ingerito un cocktail letale di alcol e tranquillanti.

Ascolto

Nessuno prima di Hendrix aveva mai suonato così una chitarra elettrica. Hendrix sembrava “avventarsi” sulla chitarra e suonarla con un vigore disumano. Faceva apparire semplici cose difficilissime, da virtuoso. Tra le prime registrazioni ce n’è una, rara, in cui suona, giovanissimo, al fianco della Isle Brothers Band. Ha solo 21 anni ma già una personalità da vendere.

Nel 1967 insieme alla Jimi Hendrix Experience pubblica il primo album “are you Experienced” che oltre ad arrivare al secondo posto nelle classifiche inglesi, sconvolge la critica. Oggi è considerato ancora uno dei must per chi ama il rock. Ci sono canzoni dove esprime tutta la sua furia stilistica. Una su tutte: Foxy Lady.

L’anno dopo esce il terzo album della band e forse il più acclamato dalla critica. Si chiama “Electric Ladyland“. Nella foto di copertina è riassunto tutto lo spirito di Hendrix, in un’immagine scattata da Karl Ferris. L’album vince due dischi di platino. Ci sono tracce lunghe dove Hendrix sfoga tutto il suo virtuosismo e altre più brevi ma altrettanto intense. Questa è una cover di un brano di Bob Dylan, bellissimo nella versione originale, ma indimenticabile con la chitarra di Jimi.

Immagine via Flickr