La cantante più cool di sempre: Amy, Nina, Janis, Donna o Nico?

La cantante più cool di sempre: Amy, Nina, Janis, Donna o Nico?

Avvenenti, intriganti e dal timbro vocale inconfondibile.
Sono le cantanti più cool della storia della musica internazionale. Da Donna Summer a Nina Simone, sino a Janis Joplin, le abbiamo ascoltate in tutte le salse, in versione dance, intima e soul. Cosa si nasconde dietro le loro folte chiome afro, dietro i ritmi delle loro movenze e le loro ugole d’oro?
La musica ha avuto bisogno di loro e ora ne ha nostalgia. Ma se ti venisse data la possibilità di assistere a un loro concerto, chi sceglieresti tra queste 5 big della musica?

Amy Winehouse

4 album pubblicati, 8 anni di carriera nel corso della quale ha vinto oltre 25 premi tra cui ben 6 Grammy Awards. Capelli alla Cleopatra, super tatuata e una voce da mettere i brividi. Stiamo parlando di Amy Winehous che nel suo timbro vocale soul ha incorporato il meglio di quello che hanno creato le regine che l’hanno preceduta come Nina Simone o Erykah Badu.
Amy ebbe un successo folgorante nel 2003 quando pubblicò il suo album di debutto “Frank” di cui non ne fu solo interprete, ma ne scrisse anche le canzoni.

Amy Winehouse

Ebbe una vita tormentata, droga, disturbi alimentari e alcool che la condusse alla morte precoce a soli 27 anni. Come racconta il docu-film di Asif Kapadia Amy – The Girl Behind the Name, uscito nel 2015, con filmati originali dei suoi momenti più intimi e interviste al suo entourage, alla madre, al controverso padre e alle amiche, seguiamo Amy dalle origini al successo, passando attraverso il disagio psicologico ereditato dall’infanzia.
Amy è stata precoce in tutto, nel bene e nel male: ebbe carriera fulminante, improvvisa e breve, ebbe un matrimonio flash con Blacke Fielder-Civil che durò solo 2 anni, morì lasciando un vuoto nella musica soul bianca del nuovo millennio.
Tra i suoi brani più conosciuti oltre a “Rehab”, “You know I’m no good”, spicca “Back in black” singolo acclamatissimo in tutte le classifiche del mondo nel 2007.

Nina Simone

La sua vita ribelle e tormentata si rispecchia nelle nuance profonde della sua voce, calda e passionale come l’animo.
Attivista, si batté per tutta la sua vita contro il razzismo tanto da abbandonare la patria e vagare per il mondo – ha vissuto in Europa, Egitto, Turchia e in altri paesi del pianeta.
L’approccio alla musica avvenne all’età di tre anni, quando cominciò a suonare con virtuosismo il piano.
Si avvicinò al canto gospel cercando la sua fuga per l’ispirazione artistica in chiesa.

Nina Simone

A suggellare il suo successo fu la cover “I Loves You, Porgy” di una canzone di George Gershwin realizzata nel 1958 che poi l’ha portata a pubblicare ben 34 album nell’arco della sua fulgida carriera.
Tra i pezzi più conosciuti ricordiamo “I put a spell on you”, “My Baby Just Cares For Me“ e “Feeling good”.
Ma merita grande importanza lo struggente e penetrante “Sinnerman”, brano della cultura afro-americana che racconta di un uomo peccatore che cerca di nascondersi dalla giustizia divina. Fu registrato da Nina Simone nel 1965 in una versione lunga oltre 10 minuti.

Janis Joplin

Di lei sappiamo quasi tutto. Fu il simbolo di Woodstock e la sua morte precoce la portò a unirsi alle star della “maledizione dei 27” (tutti i cantanti morti a 27 anni come Jimi Hendrix, Jim Morrison e in seguito anche Amy Winehouse).
La sua voce graffiante e acuta allo stesso tempo, il suo stile trasandato e hippie la portarono a diventare una delle icone della rivoluzione culturale degli anni ’60.

Janis Joplin

Anche se breve, la vita della Joplin fu molto travagliata: fece uso di alcool e droga, che la portò alla morte, a soli 17 anni scappò di casa e dopo poco tempo esordì con i Big Brother and the Holding Company, collaborazione che la condusse al successo.
Ma la Joplin abbandonò la band per dedicarsi alla carriera da solista: “Got Dem Ol’ Kozmic Blues Again Mamal” del 1969 e “Pearl” del 1971 (album postumo, la Joplin morì nel 1970).

Tra i pezzi più noti, “Peace of my heart”

Donna Summer

I suoi vocalizzi sibillini risuonano ancora nelle nostre orecchie.
La regina della dance music ci ha lasciato solo qualche anno fa per una grave malattia.
Cominciò la sua carriera molto presto e nel suo percorso musicale stellare ha pubblicato ben 23 album.

Donna Summer

Si appassionò prima ai cori gospel della chiesa e poi si dedicò anche all’R&B e alla musica dance.
Con Giorgio Moroder pubblicò il suo primo singolo che ebbe successo in tutta Europa nel 1974, “The Hostage”.
Molto probabilmente in Italia la canzone più conosciuta di Donna Summer è “Hot stuff”, singolo del 1979, colonna sonora del film “Full Monty” del 1997, ma uno dei pezzi più sensuali e meglio interpretati che la resa famosa in tutto il mondo fu “Love to love you baby” che portò nelle radio e sulle dancefloor una carica emotiva e passionale non proprio morigerata.

Nico

Se dovessimo pensare a un contralto intrigante e tenebroso della storia della musica, in mente ci balzerebbe sicuramente Nico, all’anagrafe Christa Päffgen, di origini tedesche. Molti la considerano la foriera del genere ghotic rock per le sue nuance musicali profonde tanto da soprannominarla la “Sacerdotessa delle tenebre”. Il suo nome si associa spesso a quello dei Velvet Undeground con i quali collaborò solo per un album “The Velvet Underground & Nico” nel 1967, progetto prodotto da Andy Warhol.

Nico

La sua personalità eclettica, il suo stile sinuoso (fu anche modella) la fecero balzare agli onori della cronaca musicale.
Nell’arco della sua carriera Nico pubblicò ben 25 album tra raccolte e lavori da solista. Fu anche attrice e recitò in diversi film, oltre 20, tra cui anche “La Dolce vita” di Federico Fellini.
Ebbe varie relazioni con uomini famosi tra cui Alain Delon (da cui ebbe un figlio mai riconosciuto dall’attore), Brian Jones dei Rolling Stone, Jim Morrison, Philip Garrel.
Tra le canzoni che l’hanno resa celebre, ricordiamo “I’ll be your mirror” del 1966. Il video fu girato da Andy Warhol.

Donna Summer, Nina Simone, Janis Joplin, Amy Winehouse e Nico, rappresentano solo una piccola percentuale di cantanti donne che hanno incantato le nostre orecchie e che purtroppo ci hanno lasciato. Fare una scelta tra queste cinque grandi artiste non è facile, ma se per assurdo avessi la possibilità di ascoltarne una dal vivo, chi sceglieresti?