Lucio Dalla avrebbe compiuto 72 anni: Bologna intera lo festeggia

Lucio Dalla avrebbe compiuto 72 anni: Bologna intera lo festeggia

Il 4 marzo 2015 Lucio Dalla avrebbe compiuto settantadue anni. Tre anni fa un infarto lo stroncò nella sua casa di Montreux in Svizzera. In questi giorni, a omaggiarlo, la famiglia, gli amici, la sua fondazione, l’intera Bologna con una tre giorni di musica, amore e ricordi legati a questo grande cantautore. La sua casa in Via d’Azeglio è ora aperta al pubblico, i biglietti sono andati esauriti nel giro di poche ore, mentre per le strade e dalle finestre, i cittadini lasciano fluire le note dei suoi capolavori che convergono in una girandola di ricordi ed emozioni.

Eccentrico e anticonformista, un “barbone di lusso”, lo definiscono bonariamente amici e colleghi. Difficile raccontare quello che è stato Lucio Dalla, per la musica in Italia, e soprattutto quello che continua a essere. Forse ci riesce il film di Mario Sesti Senza Lucio, nelle sale in questi giorni: il titolo è esemplificativo di uno stato d’animo e del vuoto che accompagna tutti i fan, gli amici e i colleghi del musicista dalla sua scomparsa. Un ulteriore omaggio, questo documentario, che dimostra il desiderio collettivo di ricordarlo, anche a distanza di anni, attraverso spettacoli, concerti, lavori discografici e programmi tv.

lucio dalla valentino rossi pavarotti

Formatosi nelle orchestrine jazz degli anni ’60, a stretto contatto con la generazione beat, Lucio Dalla è divenuto nel decennio successivo uno dei cantautori italiani più geniali e versatili, sviluppando un universo poetico capace di spaziare dalla canzone politica a struggenti ballate notturne. Nel suo carnet di collaborazioni risuonano i nomi più importanti del panorama musicale internazionale: da De Gregori a Modugno, passando per Bocelli, Guccini, Battiato, ma tenendo sempre anche molto in considerazione i giovani, tra i suoi pupilli, l’ex allievo di Amici Pierdavide Carone.

Quale modo migliore per ricordarlo, se non attraverso alcune delle canzoni più rappresentative del suo repertorio musicale?

4 marzo 1943 narra la storia di una ragazza madre, il figlio è di un soldato alleato, morto poco dopo. Il titolo con cui era stata presentata a Sanremo nel 1971 era Gesù Bambino, ma venne richiesto di cambiarlo e Paola Pallottino, autrice del testo, lo modificò, assieme ad alcune parti del testo, creando, con la data di nascita di Lucio, un’allegoria sulla mancanza della figura paterna e una metafora sull’infanzia del cantautore.

Compiva 16 anni quel giorno la mia mamma
le strofe di taverna,
le cantò a ninna nanna
e stringendomi al petto che sapeva,
sapeva di mare
giocava a fare la donna con il bimbo da fasciare.

Tra gli altri suoi capolavori: Anna e Marco, Cara, Futura, Ayrton, Canzone, Piazza Grande, Caruso, Com’è profondo il mare, Cosa sarà, Nuvolari, Balla balla ballerino, L’anno che verrà e la lista potrebbe continuare a lungo.

Stella di mare

Così stanco da
non dormire
le due di notte non
c’è niente da fare
mi piace tanto
poterti toccare
o stare fermo e
sentirti respirare

Com’è profondo il mare

Frattanto i pesci
Dai quali discendiamo tutti
Assistettero curiosi
Al dramma collettivo
Di questo mondo
Che a loro indubbiamente
Doveva sembrar cattivo
E cominciarono a pensare
Nel loro grande mare
Com’è profondo il mare

Cosa sarà
Cosa sarà che fa crescere gli alberi la felicità
che fa morire a vent’anni anche se vivi fino a cento
cosa sarà a far muovere il vento
a fermare un poeta ubriaco
a dare la morte per un pezzo di pane o un bacio non dato