I migliori album del 2015

I migliori album del 2015

Durante questo 2015 ti abbiamo parlato spesso di musica. Abbiamo provato a farlo in maniera diversa, concentrandoci su tutti gli aspetti originali, inediti psicologici.

Per consolidare ancora di più il nostro rapporto con la musica, un rapporto che esperimento dopo esperimento, scoperta dopo scoperta si rivela sempre più naturale e innato.

Ascoltare buona musica fa parte del nostro DNA e non possiamo farne a meno. Al termine di quest’anno, quando le classifiche sono d’obbligo, abbiamo voluto continuare il filone, lasciando spazio però a una trattazione più distesa e meno impegnativa.

Abbiamo composto una lista dei cinque album più interessanti usciti nel 2015, cercando di spaziare dal jazz al rock, passando per il soul e il pop e provando a raggiungere tutti i gusti più diversi. Ecco la nostra top 5.

Epic di Kamasi Washington

Sassofonista afroamericano ha studiato etnomusicologia a Los Angeles . È un talento, un visionario e questo è il suo album più ambizioso. Più che semplici pezzi si ascoltano vere e proprie suite musicali. Un disco da ascoltare e riascoltare più volte, pieno di sfumature che ne potenziano all’infinito il piacere.

Black Messiah di D’Angelo and the Vanguard

Anche stavolta ci troviamo davanti a un disco complesso e profondo. Soul, funk, jazz, blues. La voce di D’Angelo è sopraffina e in quanto a espressività ricorda il migliore James Brown. È allo stesso tempo un disco antico e uno del futuro, in cui D’Angelo ha curato tutto al minimo dettaglio, scrivendo i testi e le musiche. Il suo ultimo album, prima di questo, risaliva a 14 anni fa. Un ritorno in grande stile.

Rattle that Lock di David Gilmour

È il quarto album del leader e chitarrista dei Pink Floyd. Un altro ritorno importante, il suo ultimo lavoro risaliva al 2006. Si tratta di un concept album, in cui, attraverso 10 canzoni, si ripercorre una giornata tipo. Basta sentire le prime note di “5 A.M.”, la prima traccia dell’album, per venire catapultati in un’atmosfera onirica che gli amanti della psichedelia troveranno subito familiare.

Drones dei Muse

La band capitanata dal polistrumentista Matthew Bellamy ha dato alla luce il suo settimo album in studio. “Questo album”, ha spiegato Matthew : “analizza il viaggio di un essere umano, dalla sua perdita di speranza e dal senso di abbandono, all’indottrinamento dal sistema affinché diventi un drone”. È un album veloce, cupo che spazia, in questa nuova dimensione che i fan dei muse stanno cominciando a conoscere, tra il rock e l’elettronica.

A Head Full of Dreams dei Coldplay

Questo mese è uscito anche l’attesissimo album della band inglese. In Italia ha conquistato il disco di platino, superando la vendita di 50mila copie. L’album vede la partecipazione, tra gli altri, di Beyoncé e Noel Gallagher. Il tema di questo settimo album è la “rinascita” e si sente non soltanto dai testi ma anche dalle sonorità, rispetto al precedente Ghost Stories, più funk e dance. Nel 2016, come ti avevamo annunciato, si terrà un concerto imperdibile al Circo Massimo di Roma.

Immagine via Flickr