Hai mai sentito Miles Davis improvvisare la colonna sonora di un film?

Hai mai sentito Miles Davis improvvisare la colonna sonora di un film?

Gli anni a cavallo tra i ’50 e i ’60 furono un momento nevralgico nella storia del jazz: alcune personalità tuttora venerate dagli appassionati proiettarono la musica verso una nuova “modernità”John Coltrane, Charles Mingus, Thelonious Monk, Miles Davis, solo per citarne alcuni, furono fra i responsabili dello sviluppo del “jazz moderno”—dopo l’era dello swing e la rivoluzione bebop—mentre Ornette Coleman iniziava proprio allora a scombinare le poche certezze condivise sulla pratica dell’improvvisazione.

Il jazz era ancora lontano dall’incamminarsi su un sentiero elitario, lo testimonia anche la frequenza con cui, all’epoca, si sceglievano colonne sonore jazz per numerosi film, soprattutto noir. È di Duke Ellington ad esempio la bellissima colonna sonora del film Anatomia di un omicidio (1959).

milesdavis4

Ma balziamo ancora più indietro, alla notte fra il 4 e il 5 dicembre 1957, e andiamo a caccia di Miles Davis. Lo troveremo a Parigi, in un buio studio di registrazione. Mentre davanti a uno schermo, su cui corrono in loop sequenze mute di un film, Miles improvvisa una delle colonne sonore più affascinanti di sempre. In questo reperto video puoi addirittura vedere una parte della jam session originale. C’è chi ha scritto che è come vedere Picasso dipingere.

“Ascensore per il patibolo”: la colonna sonora di Miles Davis

Il film, che anticipa la Nouvelle Vague, è stato giudicato uno dei 100 thriller più belli della storia del cinema.“Ascensore per il patibolo” (Ascenseur pour l’échafaud), tratto da un racconto omonimo. La sua realizzazione contiene un catalogo di “prime volte”. Si tratta infatti del primo film del francese Louis Malle (probabilmente conosci il suo film più famoso, Arrivederci Ragazzi). Della pellicola che trasformò Jeanne Moreau in una diva. E della prima colonna sonora realizzata da Miles Davis.

La trama. Due amanti criminali, Julien e Florence, tentano il delitto perfetto ma gli va male. Dopo aver “suicidato” il capufficio nonché marito dell’amante, per una fatalità Julien si trova irrimediabilmente bloccato in ascensore. Mentre Florence, che non lo sa, lo aspetta invano cercandolo per le strade di Parigi nei volti di mille sconosciuti. Proprio le passeggiate desolate di Jeanne Moreau—con la musica di Miles Davis in sottofondo—hanno fatto la fortuna della pellicola.

milesdavis7

Una jam “particolare”

“Ascensore per il patibolo” è un prodotto molto elegante del milieu parigino dell’epoca, quando schiere di giovani e meno giovani rimpolpavano i loro curriculum di esistenzialisti cercando di non dormire mai, bruciando pacchi di Gitanes nei locali notturni di Saint-Germain-des-Prés in cui si suonava il bebop, quando non vi si esibiva Juliette Gréco.

Proprio la cantante francese—oltre a una tournée europea—era il motivo della presenza di Miles Davis a Parigi in quei giorni del 1957. A riprese ultimate, Louis Malle riuscì a contattarlo per il tramite di Boris Vian. E a convincerlo a realizzare quella che avrebbe dovuto essere non la “solita” colonna sonora, ma un’autentica jam session sulle immagini del film.

L’iniziale riluttanza del trombettista—convinto che il poco tempo a disposizione non avrebbe fatto scattare il feeling giusto fra i musicisti—si trasformò presto in entusiasmo proprio grazie a una trovata del regista. Malle dispose infatti alcune sequenze del film in loop per lasciare alla band la libertà completa nell’improvvisazione. In pratica, si mise a jammare anche lui.

Il clima anticonvenzionale di queste sessioni di registrazione fece sì che l’intuito musicale di Miles Davis corresse a briglia sciolta. È quasi certo, tra l’altro, che nella colonna sonora di “Ascensore per il patibolo” si trovino le prime incisioni nella storia di un contrabbasso che esegue i soli senza accompagnamento.

Certo, questa musica potrebbe reggere a stento il confronto con pietre miliari come Kind of Blue (cosa, del resto, potrebbe?): ma resta un esperimento interessantissimo, quasi un anello di congiunzione fra le opere più soffici del primo periodo cool di Miles Davis, e le scorribande “modali” dal 1957 in poi.

Su youtube puoi ascoltare la colonna sonora per intero. Il film, purtroppo, non si trova facilmente. Comunque, fa parte della Criterion Collection. Se invece vuoi saperne di più sulla nascita del jazz “moderno”, probabilmente ti interesserà questo documentario della BBC. Da vedere magari dopo aver letto qualche bell’articolo sull’argomento: ce ne sono anche in italiano.

milesdavis8

Immagini: Copertina | 1 – 3 |