Mina, guida per principianti

Mina, guida per principianti

Nonostante siano passati molti anni dalla sua ultima apparizione in pubblico, la voce di Mina resta indimenticabile. Una cantante entrata nel mito, “la più grande” secondo Liza Minelli. Il suo vero nome per esteso è Anna Maria Mazzini, ma in molti la identificherebbero più facilmente con il suo soprannome più celebre: “La tigre di Cremona”.

La sua prima apparizione in pubblico avvenne nel 1958, a Marina di Pietrasanta, in un locale entrato nelle storia: La Bussola, con la canzone “Un’anima pura”. La sua ultima, invece, il 23 agosto 1978, sempre nello stesso locale: una sorta di metafora per chiudere il cerchio. Nel mezzo, sono trascorsi 20 anni di successi, di duetti, “Parole, parole, parole”. Amatissima dal pubblico e osannata dalla critica, la cantante faceva parte di quel gruppo denominato “urlatori”. Una corrente canora che designava le esibizioni caratterizzate da un timbro ad alto volume e uno stile ribelle in contrapposizione al canto “melodico”.

Dopo il 1978, però, Mina non è sparita del tutto. Ha continuato a incidere dischi, andare in radio, scrivere sui giornali. Da diverso tempo ormai è cittadina svizzera e in molti continuano a sperare in un suo “ritorno”. Nel frattempo, ecco un assaggio delle sue canzoni—tra le più belle—da ascoltare, ma soprattutto riascoltare.

Se telefonando

Questa canzone è nata dalla collaborazione di grandi nomi nel 1966. Mentre la musica è stata scritta dal compositore e premio Oscar Ennio Morricone, le parole del testo sono state redatte dal giornalista e conduttore televisivo Maurizio Costanzo. Ultimamente, ne ha riproposto una nuova versione il cantante Nek.

Vorrei che fosse amore

Questa canzone è stata la sigla dell’edizione 1968 di Canzonissima, presentata da Walter Chiari, Paolo Panelli e dalla stessa Mina.

Devi dirmi di sì

Questa canzone è stata scritta e arrangiata nel 1983 dal figlio di Mina, Massimiliano Pani.

Amor mio

Mina non si è mai tirata indietro nei duetti. Ha cantato insieme a Gaber, Celentano, Sordi, per citarne alcuni, e soprattutto con Battisti. Questa canzone del 1971 è stata scritta da Battisti insieme a Mogol, che, invece, non si sottraevano mai nel proporre testi da interpretare.

Immagine via Youtube