Muse, guida per principianti

Muse, guida per principianti

Nella storia della musica rock ci sono diversi gruppi la cui caratteristica più spiccata è l’eclettismo: la capacità, cioè, di unire influenze che provengono dalle scuole più disparate. E fra queste band, i Muse sono sicuramente uno dei gruppi più importanti.

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La commistione elettronica, progressive, e allo stesso tempo sinfonica, ha reso lo stile di questa band riconoscibile in tutto il mondo. I Muse si formano a Teignmouth, nel Devon, in Inghilterra, nel 1992: quando il futuro cantante e leader Matthew Bellamy convince alcuni suoi amici a mettere su un gruppo sperimentale. Inizialmente si chiamano Rocket Baby Dolls, e si presentano a un concorso universitario suonando varie cover, fra cui alcune dei Nirvana. Alla fine vincono il primo premio, e decidono di dedicarsi totalmente alla musica.

Il loro primo primo EP, che presenta nel titolo il nome della band, impressiona alcuni addetti ai lavori, che decidono di produrre il loro album d’esordio, Showbiz, uscito nel 1999. A lavorare al disco sono John Leckie, che aveva lavorato sia con i Radiohead sia con i Verve. È un successo enorme.

Il secondo lavoro, Origin of Symmetry, uscito a due anni di distanza, segna da subito una piccola svolta stilistica: l’eclettismo della band—la sua tendenza a sperimentare—viene fuori. Il suono è allo stesso tempo più morbidosicuro: e questo fa sì che il risultato sia ottimo e apprezzato dal pubblico.

Il terzo album, Absolution, quello che sancisce definitivamente la fama mondiale per i Muse, esce nel 2003: per la prima volta la band opta per il formato concept album. Ogni brano è strutturato per far parte di un tutto organico che tende verso una stessa linea narrativa. I temi del progresso scientifico—e delle contraddizioni che si porta dietro—sono palesi.

Da questo momento per il gruppo inizia un periodo florido, in cui si consolidano le basi che hanno portato al successo e si compiono alcuni concerti memorabili in giro per il mondo. Black Holes and Revelations (2006), The Resistance (2009), e The 2nd Law (2012) sono tutti album che contribuiscono a creare una base di fan accaniti e fedeli.

L’ultimo lavoro della band è uscito nel 2015: Drones e segna in modo decisivo una svolta elettronica per il suono della band. Cosa che comunque era già stata accennata nei due album precedenti. Dopo più di vent’anni dall’esordio, il settimo album replica ancora una volta il successo dei suoi precedenti, arrivando al primo posto nelle classifiche inglesi, e scalando quelle statunitensi.

Immagini: Copertina