Un viaggio nella musica elettronica degli anni '50 e '60

Un viaggio nella musica elettronica degli anni '50 e '60

Generalmente associamo la nascita della musica elettronica agli anni ’70, quando ha cominciato ad avere una sua forma ben strutturata e un luogo preciso dove ascoltarla. Ma forse non sai che i primi esperimenti di questo genere musicale risalgono quasi a vent’anni prima.

Fin dagli anni ’50 hanno iniziato a circolare i primi LP di musica elettronica, accolti da un pubblico a dir la verità non ancora abituato a queste sonorità, curioso sì ma allo stesso tempo confuso.

Factmag ha stilato una lista dei migliori LP dal 1950 al 1970. Alcuni sono pezzi da museo per appassionati del genere, altri sono davvero in anticipo sui tempi. Ascoltiamoli insieme.

KID BALTAN & TOM DISSEVELT

The fascinating world of electronic music (1957)

Prima di questo album composito Kid Baltan e Tom Dissevelt avevano prodotto molte tracce singolarmente. Questo è il primo lavoro in cui tutti i progetti vengono raccolti in un unico LP. Il risultato è straordinario. Armonie evolutissime e un senso del ritmo incredibile. Le loro opere sono state reinterpretate anche da musicisti contemporanei.

Jean-Jacques Perrey

Prélude Au Sommeil (1958)

https://www.youtube.com/watch?t=34&v=Y3z3DdDEHIw

Questo LP di Perrey, autoprodotto, è stato talmente folgorante che Charles Trenet, un mostro sacro della musica, ne rimase incantato e decise di iniziare a collaborare con il musicista.

L’LP era destinato inizialmente all’ascolto negli ospedali, per calmare i pazienti agitati. In effetti sembra proprio una raccolta di ninne nanne elegantissime. Il suono è glaciale e affascinante, come degli organi che scivolano su un iceberg. È il primo album chill out della storia.

Mort Garson

The wozard of iz (1965)

https://www.youtube.com/watch?t=186&v=4iS7YVLcBh4

Mort Garson inizia la sua carriera di musicista nel 1950 come turnista e arrangiatore. Esplode con l’elettronica grazie a questo strampalato e sperimentalissimo concept album che rivisita Il mago di Oz, in chiave pacifista e attualizzandolo al mondo della controcultura degli anni ’60.

FOLKE RABE 

Was?? (1967)

Folke Rabe è un compositore svedese che ha mosso i suoi primi passi nella musica minimale. Registrato negli studi di Stoccolma nel 1967, l’album necessita di un ascolto molto attento. I cambiamenti dell’armonia sono minimi e raffinatissimi. Sembra di scivolare nelle sabbie mobili.

Ha collaborato con alcune tra le figure più importanti del periodo come Terry Riley, La Monte Young e Pauline Oliveros.

Morton Subotnick

Silver Apples of the Moon (1950)

Come molti altri compositori del periodo Morton ha frequentato l’Oakland Mills College, una scuola di perfezionamento per avanguardisti musicali.

È il primo album di musica elettronica commissionato direttamente da una major. È stato registrato in 13 mesi, su un synth Buchla 100, uno strumento che lo stesso Subotnik ha contribuito a sviluppare. L’album ha un suono strano e malizioso.

L’opera di Morton è importantissima: ha aperto infatti la strada a un approccio totalmente diverso all’elettronica che è rimasto immutato ancora oggi.

Immagine via Flickr