La musica che racconta quanto è stato grande Jonathan Demme

La musica che racconta quanto è stato grande Jonathan Demme

Jonathan Demme, il “regista del Silenzio degli innocenti”, è scomparso all’età di 73 anni. Giustamente famoso al grande pubblico per il capolavoro del 1991 con Anthony Hopkins (che ha vinto il premio Oscar), Demme non è stato soltanto questo

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La sua filmografia ha spaziato in molti generi: Il segno degli Hannan, Qualcosa di travolgente, Una vedova allegra… ma non troppo, Philadelphia, The Manchurian Candidate, Rachel sta per sposarsi e altri ancora

Quello che però molti non conoscono è la sua passione per la musica. In un’intervista di qualche tempo fa confessò: “Il mio primo amore è stata la musica, poi è arrivato il cinema”. 

Una delle opere più importanti del regista newyorchese è stata infatti Stop Making Sense, un film-concerto del 1984 dedicato ai Talking Heads, la mitica band di David Byrne. Lo stile dietro la telecamera è molto originale: le inquadrature del pubblico sono ridotte al minimo, c’è scarsa illuminazione, alcuni oggetti sono stati dipinti di nero per non riflettere la luce, le inquadrature sono lunghe e fisse. Tutto è studiato per rendere il rapporto con lo spettatore più diretto e senza filtri.

Altra perla di Demme è stato il documentario del 2006 intitolato Neil Young: Heart of Gold (parte di una trilogia con altri due film girati nel 2009 e 2011) che celebrano il grande cantante e chitarrista country-rock, Neil Young.

I gusti musicali di Demme sono stati vari, e lo dimostra il film italiano del 2012 dedicato a Enzo Avitabile, il leggendario sassofonista napoletano. Un viaggio musicale che riporta il musicista nelle periferie della sua città per raccontare la sua straordinaria carriera.

Ma Jonathan Demme è stato anche un regista di videoclip, anzi ha iniziato proprio così. Nel 1979 gira il videoclip di una band californiana con uno stile molto simile a quello dello Squalo di Spielberg.

Nel 1985 gira invece un videoclip, lungo 11 minuti, dei New Order. La band formata dopo lo scioglimento dei Joy Division

L’ultimo videoclip, girato nel 1993, è “Streets of Philadelphia”, il brano di Bruce Springsteen che vince l’Oscar per la migliore canzone originale. La canzone infatti fa parte dell’omonimo film diretto da Demme. Un perfetto esempio di quanto la musica e il cinema siano stati ugualmente importanti per questo grande e indimenticabile regista.

Immagine via Wikipedia