Musicraiser e le altre piattaforme di crowdfunding musicali

Musicraiser e le altre piattaforme di crowdfunding musicali

Sono sempre più numerose le piattaforme di crowdfunding che nascono per finanziare progetti e idee di artisti ed inventori e sempre più persone amano partecipare e finanziare progetti in cui credono (si va dalla telecamera volante al progetto di pulizia degli oceani), che trovano divertenti o anche semplicemente per ricevere in cambio le “ricompense” proposte.

In particolare, tra le sorprese più gradite ci sono quelle proposte in cambio dei finanziamenti dei progetti musicali.

Si va dall’album autografato o i gadget tipici alla canzone scritta per il fan finanziatore, dalla partecipazione al video clip della band al concerto privato in casa del sostenitore. La musica sempre più si rivolge a queste piattaforme per finanziare e produrre album e tour tanto da assistere alla nascita di piattaforme di crowdfunding esclusivamente dedicate alla musica.

In Inghilterra i musicisti si rivolgono a PledgeMusic, in Francia a Oocto mentre i tedeschi utilizzano le vetrine di Sell a band. E in Italia?

C’è una sola piattaforma di crowdfunding dedicata alla musica: Musicraiser.

Chi meglio di un musicista poteva sapere come creare una piattaforma che fosse davvero utile e funzionale ai musicisti? E infatti Musicraiser è stata fondata da un cantante: Giovanni Gulino, frontman dei Marta Sui Tubi, che ha creato insieme a Tania Varuni, dj e producer una piattaforma per aiutare i musicisti a farsi conoscere.

Lanciata nel 2012, all’inizio è stata purtroppo oggetto di critiche perché l’Italia non era ancora pronta all’idea che fossero le persone a finanziare un progetto personale. Ad oggi invece grazie a Musicraiser sono stati finanziati 271 album, 29 videoclip e 80 altri progetti musicali.

Una selezione rigida per i progetti che riceveranno la somma richiesta solo se finanziati interamente e beneficeranno anche di una distribuzione digitale gratuita per un anno offerta da Musicraiser. La carta vincente di questa piattaforma è proprio quella di poter aiutare veramente gli artisti in erba con consigli utili. Sul sito di Musicraiser c’è ad esempio una dettagliata lista degli errori da evitare nel proporre un progetto di crowdfunding musicale, tra cui quello di chiedere più della cifra di cui si ha bisogno, o di creare ricompense banali o ancora di presentare un progetto molto confuso.

Se avete dunque bisogno di un’idea originale per un regalo speciale date un’occhiata ai progetti in corso su Musicraiser e aggiudicatevi un concerto privato a cui assistere con la persona destinataria del regalo.