Tosca, La traviata, Norma: cinque opere liriche per appassionare i principianti

Tosca, La traviata, Norma: cinque opere liriche per appassionare i principianti

Formalizzato come genere alla fine del sedicesimo secolo dalla Camerata de’ Bardi, l’opera lirica è una delle forme teatrali e musicali più raffinate. Unisce recitazione e canto. E ha lanciato il talento di artisti straordinari come Maria Callas e Luciano Pavarotti.

Allo stesso tempo, però, è anche un genere vastissimo. Che va approfondito, conosciuto a fondo, e che ha moltissime sfumature. Ci vuole tempo e studio per apprezzare davvero la lirica: ma ci sono alcune opere che possono essere ottime per i primi ascolti. Non perché sono semplici e riduttive, ma perché riconoscibili.

Abbiamo pensato di elencarne alcune, ma prima una premessa. Questa vuole essere una breve guida introduttiva per principianti, e non un trattato esaustivo su determinate opere. Una serie di consigli per chi è totalmente digiuno dell’argomento, e vorrebbe cominciare ascoltando qualcosa.

Don Giovanni – Wolfgang Amadeus Mozart

Composta nel 1787, è una delle tre opere che Mozart scrisse sul libretto di Lorenzo da Ponte. Insieme a Così fan tutte e Le nozze di Figaro. Già all’epoca fu accolta con molto clamore, perché estremamente innovativa. La storia narrata spinge lo spettatore a simpatizzare per un personaggio negativo, opportunista e spregevole. Ma irresistibile in alcuni tratti della sua comicità.

Si è quasi spinti a voler vedere come finiscono le avventure del Don Giovanni, fra spose circuite, amanti ingannate e omicidi. A far da corollario alla storia, poi, sono le arie e i duetti che compongono i due atti. Ora dolci e sinceri, ora scanzonati e vivaci come nell’aria “La ci daremo la mano“.

La Traviata – Giuseppe Verdi

La Traviata di Verdi, invece, è un’opera totalmente diversa. Tipica del culmine del Romanticismo, è forse l’opera lirica più famosa del compositore italiano. Un dramma in tre atti che racconta una storia d’amore impossibile e travagliata, e lo fa attraverso scene romantiche e romanzate. Non c’è spazio per il comico, o per la leggerezza.

Composta adattando il romanzo La signora delle camelie di Alexandre Dumas, la Traviata, attraverso le sue arie (la più celebre delle quali è “Libiamo ne’ lieti calici“), ci racconta della storia d’amore fra un cortigiana, Violetta Valery, e un nobiluomo di nome Alfredo Germont. I limiti sociali dettati dal censo, impediscono ai due di sposarsi, e la Traviata è appunto incentrata su questo amore senza futuro dal finale drammatico e intenso.

Tosca – Giacomo Puccini

Adattata dal dramma omonimo di Victorien Sardou, e rappresentata per la prima volta nel 1900, questa è una delle opere più famose di Puccini. Nonostante da alcuni venga considerata troppo frivola e leggera, rimane comunque un classico del genere.

Mette in scena un melodramma semplice ma diretto. Che si lega in modo narrativo a una delle epoche più turbolente della storia italiana. Quella animata dai rivoluzionari che sostenevano Bonaparte. Ambientata nella Roma del 1800, la Tosca racconta l’amore fra il pittore Mario CavaradossiFloria Tosca, la sua amante. I due verranno a più riprese ostacolati e minacciati dal famigerato barone Scarpia, capo della polizia e acerrimo nemico di Mario. Che intende ucciderlo per sposare Tosca.

L’aria più rappresentativa di questo melodramma è sicuramente “E lucevan le stelle“. Particolarmente nota è l’interpretazione data da Luciano Pavarotti.

Norma – Vincenzo Bellini

Anche quest’opera lirica fu composta adattando un dramma di Louis-Alexandre Soumet, intitolato Norma, ou L’infanticide. Finito di comporre nel 1831, è un dramma classico, con arie intense e profonde. Ambientato nella regione della Gallia, durante la dominazione romana, il personaggio principale della tragedia è Norma, la figlia del capo dei druidi. Che in segreto ha avuto due figli da una relazione clandestina con il proconsole Pollione.

Il segreto e l’umiliazione di questo amore spingeranno Norma a decisioni e azioni drammatiche. Che vengono narrate attraverso brani diventati classici del genere. Come ad esempio “Casta Diva“, interpretato alla perfezione da Maria Callas.

Il barbiere di Siviglia – Gioacchino Rossini

Questa composizione fa parte del genere dell’opera buffa, ed è forse una delle opere più famose anche per chi non è appassionato del genere. Composta nel 1816 e tratta da una commedia di Pierre Beaumarchais racconta le comiche vicende dell’anziano medico Don Bartolo, innamorato della giovane Rosina, che però non lo ricambia e favorisce un giovane furbo e profittatore. In questo intreccio, si intromette il barbiere Figaro che vuole aiutare la giovane coppia.

È un’opera leggera, comica, con continui colpi di scena e trovate divertenti. Particolarmente significativo la figura di Figaro che genera scene rocambolesche. Ma il clima scanzonato non deve ingannare: Il barbiere di Siviglia è un’opera che contiene arie che valorizzano la voce e il talento. Come si può ascoltare nel brano più celebre: “Largo al factotum“.

Immagini: Copertina