L'orchestra più assurda del mondo suona le macchine da scrivere

L'orchestra più assurda del mondo suona le macchine da scrivere

Se ci si attiene alla definizione che l’enciclopedia Treccani dà della musica, viene da pensare che la stragrande maggioranza di quella che ascoltiamo è una minima parte di quella possibile: “L’arte che consiste nell’ideare e nel produrre successioni strutturate di suoni semplici o complessi”.

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Si può fare musica con la voce umana o con strumenti. E per questa seconda opzione le possibilità sono davvero infinite. Non soltanto chitarra o basso, ma anche hang e didgeridoo. Oppure una strada, come succede in questa via a Lancaster.

Ma tra le orchestre più bizzarre del mondo ce n’è una che sicuramente merita il primo premio: si tratta della Boston Typewriter Orchestra. Sì, hai capito bene: un’orchestra che suona soltanto le macchine da scrivere.

A presentare la sua orchestra è Alex Holman in questo video girato da Great Big Story. Lui personalmente suona una macchina da scrivere “tenore“. L’orchestra è un ensemble di macchine da scrivere e voce. Non tutti i componenti hanno nozioni musicali. Conoscere la teoria o la tecnica di altri strumenti non è necessaria. Molti di loro infatti non hanno mai “toccato” nient’altro che una macchina da scrivere in tutta la loro vita.

Tante le macchine da scrivere che usano per suonare: da quelle più piccole, portatili, fino a quelle più grandi da scrivania. Ognuna di queste ha un suono diverso.

Ma anche i singoli pezzi che compongono le macchine danno note differenti. Come ad esempio la barra spaziatrice, il tasto “a capo”, il rullo (e relativo click), il carrello e così via, con una varietà di altezze sonore molto intrigante.

I musicisti si ritrovano a Boston (come suggerisce il nome) ma fanno concerti per tutto il New England. La band ha iniziato a muovere i primi tasti nel 2004: “All’inizio sapevamo che si trattava di un’idea assurda, ma poi abbiamo avuto la conferma che questa è musica e che anche il pubblico è in grado di capirlo e apprezzarla”.

Immagine via YouTube