In una playlist di 22 ore puoi ascoltare online l’intera discografia di Leonard Cohen

In una playlist di 22 ore puoi ascoltare online l’intera discografia di Leonard Cohen

Ci sono artisti di cui bisognerebbe conoscere tutto. È un club molto ristretto. Musicisti, scrittori, pittori o registi. Un esempio potrebbe essere Marcel Proust, una delle vette letterarie del Novecento. Uno scrittore che ancora oggi riesce a emozionare i suoi lettori per un video che ne mostra una rarissima apparizione.

Nella musica classica, stesso discorso tocca a Johann Sebastian Bach. Ogni sua singola opera è un regalo alle nostre orecchie. Così come le tantissime pagine di Proust: non ostacoli, ma qualcosa di cui dobbiamo godere minuto dopo minuto.

Nel cinema si potrebbero fare due esempi, per tutti. Un regista: il grandissimo David Lynch, del quale si consiglia di vedere anche la serie tv cult di Twin Peaks. Un attore: l’altrettanto grande Gian Maria Volonté, che in ogni suo personaggio ha lasciato indelebile e riconoscibile un pezzo di sé.

Nella musica leggera il discorso si fa più difficile. Non è così facile trovare musicisti che hanno mantenuto alta la caratura stilistica della loro discografia. Non, ovviamente, sfornando solo capolavori, ma opere che hanno mantenuto sempre un senso e un significato all’interno della loro carriera. E che ci permettono di coglierne la grandezza complessiva.

Il primo che ci viene in mente è sicuramente Bob Dylan. Un musicista unico che ha saputo annullare il confine tra letteratura, poesia e musica (impresa che gli è valso il Nobel). Per questo ti abbiamo consigliato l’ascolto di una playlist della durata di 55 ore che raccoglieva l’intera discografia dell’artista.

Un altro sommo, di cui non si può non ascoltare tutta la discografia deve essere per forza uno, che come Bob Dylan, ha superato i confini prestabiliti, toccando zone della musica leggera ancora poco esplorate. E allora chi meglio di Leonard Cohen? Un autore nel quale i testi musicali non sono diventati poesia, piuttosto il contrario: la poesia si è fatta canzone.

Il sito openculture, per omaggiare l’opera del musicista canadese, ha raggruppato in un’unica playlist di Spotify tutta la discografia completa. Una collezione lunga 22 ore.

Cosa puoi trovare nella playlist di Leonard Cohen

Tutto. Dal primo album del 1967, Songs of Leonard Cohen, all’ultimo del 2016, You Want It Darker, pubblicato un mese prima della scomparsa. Passando ovviamente per i suoi capolavori come Songs of Love and Hate del 1971 e I’m Your Man del 1988.

All’interno sono raccolti tutti i suoi pezzi in ordine cronologico, da quelli più famosi e bellissimi come Chelsea Hotel #2, So Long, Marianne, Suzanne e Hallelujah; a brani meno noti ma altrettanto importanti come The Butcher, Teachers o Tonight Will Be Fine.

Un maxi ascolto da gustare con calma, pezzo per pezzo, grazie al quale si può comprendere ancora di più lo splendore e la complessità del mondo di Leonard. La profondità dei suoi testi e dei suoi temi alti, come l’amore, la violenza, la religione, il sesso e il mestiere del cantautore.

Cosa non troverai nella playlist di Leonard Cohen

Alcune delle graziose cover in italiano che i nostri musicisti gli hanno dedicato. Come ad esempio quelle di Francesco De Gregori o di Fabrizio De André che insieme a Sergio Bardotti hanno scritto per la splendida voce di Ornella Vanoni.

Immagine via Flickr