Prince Buster, guida per principianti

Prince Buster, guida per principianti

Quando si pensa alla musica reggae, il primo nome che viene in mente è sicuramente quello di Bob Marley; ma la storia della musica è piena di altri grandi artisti che hanno contribuito a rendere celebre questo genere, e fra questi c’è sicuramente lui: Prince Buster.

Trovandoci a scrivere di un musicista della grandezza di Prince Buster parlare di un artista reggae ci sembra riduttivo. Prince è stato anche un grande esponente dello ska e del rocksteady: due sottogeneri precursori del reggae.

Cecill Bustamente Campbell, vero nome di Prince Buster, nasce a Kingston, in Giamaica, nel 1938. Fin da piccolo mostra un innato talento per la musica e il canto, deliziando i familiari e gli amici di casa cantando continuamente e diventando una piccola celebrità del quartiere.

Alla fine degli anni Cinquanta comincia a esibirsi nei locali della città insieme agli amici, senza ottenere in realtà molto successo. Ma non si rassegna, e non rinuncia alla propria passione, continuando a fare live.

Il motore del suo successo è rappresentato dalla diffusione dei Sound System: dei camion con delle casse acustiche montate sopra che fungevano da discoteche itineranti, e che presto avrebbero rappresentato la più diffusa forma di divertimento dei giamaicani. Prince Buster inizia a esibirsi in queste occasioni, e a ottenere successo, arrivando a fondare due etichette discografiche e raggruppare attorno a sé una serie di artisti—i Prince Buster’s Allstars—che vanno a comporre una vera e propria scena musicale.

Nel 1960 incide il suo primo singolo, Little Honey/Luke Lane Shuffle, che ottiene un discreto successo, e dà un primo assaggio al pubblico dei Sound System della sua qualità nel canto.

Prince diventa presto una voce riconoscibile all’interno della musica giamaicana, e nel 1963, al primo album, I Feel The Spirit, getta le basi per diventare uno dei simboli dello ska mondiale.

Gli anni Sessanta sono particolarmente prolifici per Prince Buster, che nel 1964 pubblica Fly Flying Ska e nel 1965 It’s Burke’s Law: due album fondamentali per il reggae e lo ska, tanto che permetto al musicista un visibilità mondiale. È proprio di quest’anni l’amicizia con il campione dei pesi massimi Mohammed Ali.

Da quel momento Prince Buster pubblica altri 12 album in studio, partecipando a grandi concerti con altri celebri artisti del panorama reggae/ska e contribuendo a rendere questi due generi musicali ancora più riconosciuti e stimati nel mondo, a qualsiasi latitudine.

Si è spento l’8 settembre scorso, a 78 anni, in un ospedale della Florida. Il Guardian ha scritto che “Prince Buster è stato fonte d’ispirazione per le successive generazioni di musicisti”.

Immagini: Copertina