Ray Charles, guida per principianti

Ray Charles, guida per principianti

Abbiamo deciso di proseguire la nostra carrellata di artisti illustri della musica, raccontandoti la vita e l’opera di uno dei musicisti più importanti e caratteristici di tutti i tempi: Ray Charles.

Senza ombra di dubbio, Charles è stato uno dei pionieri che hanno fatto conoscere al mondo le irresistibili sonorità della musica soul. Oltre che un pianista superbo.

È stato vincitore di 13 Grammy Award, del Polar Music Prize, ed è entrato a far parte della Hollywood Walk of Fame e della Jazz Hall of Fame.

La vita

Ray Charles Robinson nacque ad Albany, in Georgia, nel 1930, in una famiglia nera molto umile che viveva nel sud segregazionista. Il genitori di Charles non erano sposati: il padre aveva già due famiglie quando il piccolo Ray venne al mondo. La madre, Ray, e i fratelli, quindi, si trasferirono presto a Greenville, in Florida.

A soli cinque anni, Chales assistette, senza poter far niente, alla morte del fratello George, annegato in una tinozza del bucato.

A sette anni, a causa di un glaucoma o di un’infezione curata male, la vista di Ray cominciò a calare gravemente, fino a che, all’età di otto anni, non fu completamente cieco. La madre, quindi, lo iscrisse a una scuola per sordomuti e non vedenti. Scuola che frequentò dal 1937 al 1945. Ed è proprio in questo periodo che Charles venne a contatto con la musica, e in cui sviluppò il suo talento.

A scuola, però, gli insegnanti lo introducevano soprattutto alla musica classica: e non al jazz e al blues, i due generi che Ray amava e che ascolta per ore alla radio.

Dopo la morte della madre e del padre, il giovane Ray fu affidato ad una coppia di Jacksonville, e dopo aver abbandonato la scuola cominciò a suonare il pianoforte per alcuni gruppi locali, fra cui i  The Florida Playboys, una band del sud con cui affinò il suo stile. È in questo periodo, inoltre, che cominciò a portare gli occhiali da sole durante le esibizioni: una caratteristica che lo renderà famoso.

Si trasferì a Seattle nel 1947, e iniziò la sua carriera discografica, cominciando ad ottenere i primi successi. Nel 1951, finalmente, firmò un contratto con la Atlantic Records, e fu così che la carriera di Ray Charles esplose definitivamente. Una carriera che avrebbe lasciato un solco indelebile nella storia della musica.

Morì il 10 giugno 2004, a 73 anni, per una malattia al fegato di cui soffriva da tempo.

Ascolto

Al di là del suo immenso talento come pianista, lo stile delle canzoni di Ray Charles fu segnato da una profonda vena personale, che coniugava elementi della musica jazz e del gospel.

Ad inizio carriera, Charles fu influenzato soprattutto da musicisti come Nat King e Charles Brown. E il suo primo singolo di successo fu Baby, Let Me Hold Your Hand.

Dopo aver firmato il primo contratto con la Atlantic Records, Charles cominciò ad avere un reale successo di pubblico, e la sua tecnica vocale diventò presto nota.

Alcuni critici parlavano della sua voce paragonandola ad un sassofono. Con il singolo I Got a Woman, in questo periodo scalò tutte le classifiche.

Charles cominciò a risalire la vetta del successo a livello nazionale ed internazionale, mantenendo però lo stile che lo ha reso celebre intatto. E che ha portato avanti per tutta la carriera, contribuendo a rendere grande la musica soul.

Anche durante la riabilitazione per abuso di eroina a cui dovette sottoporsi per evitare il carcere nel 1965 continuò a sfornare successi discografici: le sue canzoni erano o grandi flop, o grandissimi successi. Senza mezze misure.

Durante gli anni Ottanta, il pubblico giovanile ebbe modo di conoscerlo grazie a film come Blues Brothers, a cui prese parte come guest star, ma Charles continuò a produrre grandi pezzi musicali.

L’ultimo album in studio di Ray Charles, Genius Loves Companyè stato registrato pochi mesi prima della sua morte. E contiene intatte tutte le sonorità soul che hanno reso grande questo straordinario artista.

Immagini: Copertina