R.E.M, guida per principianti

R.E.M, guida per principianti

Non sono moltissimi i gruppi rock che sono riusciti a passare dal genere indie e dell’underground al grande pubblico mondiale: ma c’è un gruppo che ha letteralmente partecipato alla fondazione del termine “rock alternativo” e che negli anni è riuscito ugualmente a vendere oltre 85 milioni di dischi: i R.E.M.

Il gruppo nasce nell’inverno del 1980 ad Athens, all’università della Georgia, quando quattro compagni di corso si accorgono di avere gusti musicali molto simili. Cominciano a provare insieme, in un vecchio garage, suonando perlopiù cover di band punk: il loro primo concerto è durante il compleanno di un amico. Durante l’estate, il cantante e leader del gruppo, Michael Stipe decide di dare un nome indimenticabile alla band.

Il gruppo comincia pian piano a comporre canzoni, e a cimentarsi sempre di più in questo progetto musicale, tanto che l’anno successivo riesce a pubblicare il primo singolo, Radio Free Europe.

Dopo un serrato lavoro in studio, riescono a far uscire il primo EP: Chronic Town. Ma è con il disco successivo, Murmur, che la giovane band comincia ad attirare l’attenzione su di sé. Il suono peculiare, allo stesso tempo melodico e incalzante, viene molto apprezzato dalla critica.

Il terzo album—Fables of the Reconstruction—segna uno stacco vero e proprio a livello di composizione. Stipe, che scrive da sempre i testi della band, comincia a utilizzare delle linee narrative che si rifanno a dei veri e propri racconti in miniatura, e questa svolta stilistica è molto apprezzata sia dalla critica che dal pubblico: per la prima volta un disco della band riesce a entrare nella top di Billboard.

Il successo viene consolidato con i due lavori successivi, DocumentGreen, fino a esplodere definitivamente con Out of Time, che grazie al singolo Losing My Religion conquista il panorama musicale americano.

Da questo momento in poi, i R.E.M passano dall’essere uno dei gruppi di traino del rock alternativo, alla statura di band di successo mondiale: il disco successivo, Automatic for the People, vende 17 milioni di copie.

Nonostante il successo, però, la band non risente di flessioni stilistiche: le basi su cui si fonda la loro peculiarità—i testi e la voce di Stipe, uniti alle armonie sofisticate del gruppo—sono solide, e rimangono tali fino alla fine, non scadendo mai nel commerciale.

Gli album pubblicati nella seconda metà degli anni Novanta—Monster, New Adventures in Hi-FiUp—precedenti all’abbandono del batterista storico, Bill Berry, solidificano l’immagine della band, trasformandola in uno dei gruppi di maggior successo del rock mondiale.

Nel decennio successivo, i R.E.M pubblicano altri quattro album, riuscendo a lanciare almeno un singolo di grandissimo successo in ognuno. Nel 2011, dopo 30 anni di attività, il gruppo decide di sciogliersi definitivamente, di comune accordo, e per terminare in bellezza il percorso intrapreso hanno fatto un ultimo tour mondiale che ha riscosso un successo incredibile.

Immagini: Copertina