Gli strumenti musicali più bizzarri del mondo: dal kangling all’hang

Gli strumenti musicali più bizzarri del mondo: dal kangling all’hang

Anche agli appassionati di musica capita di restare sorpresi dal suono o dall’estetica di uno strumento musicale sconosciuto.
O perché di moderna invenzione o perché originari di Paesi lontani ecco una breve lista degli strumenti musicali più bizzarri che potrebbe capitarvi di vedere.

Hang
Formato da semisfere in metallo questo strumento, il cui nome significa mano in un dialetto di Berna, nasce nel 2000 in Svizzera dal progetto di due artigiani, Felix Rohner e Sabina Schärer, studiosi degli strumenti musicali a percussione di tutto il mondo.
Strumento musicale idiofono, si tiene sulle gambe e si suona con delle percussioni sulla semisfera producendo suoni diversi a seconda dei punti sfiorati e dall’intensità.

Didgeridoo
Il didgeridoo è uno strumento suonato dalle popolazioni aborigene australiane molto antico, addirittura la sua origine potrebbe risalire a 15.000 anni fa. Conosciuto con questo nome in realtà ogni etnia lo chiama in modo diverso e ha quindi più di cinquanta nomi diversi. Strumento musicale aerofono ad ancia labiale ha una lunghezza minima di un metro e cinquanta e può arrivare anche a tre metri e oltre. È ricavato da un unico tronco di legno – molto spesso eucalipto – svuotato all’interno dalle termiti, in cui si soffia per produrre un suono circolare.

Yaybahar
Strumento musicale di recente invenzione, lo yaybahar è stato progettato dal musicista turco Gorkem Sen. A metà tra uno strumento a corde e uno a percussione ha la particolarità di poter riprodurre dei suoni ipnotici che sembrano digitali ed elettronici nonostante sia uno strumento acustico fatto di legno e metallo. Lo yaybahar può essere suonato con delle bacchette o degli archetti e il suono che produce assomiglia al suono del sintetizzatore.

Sitar
Il sitar è forse lo strumento indiano più famoso, originario della parte settentrionale è uno strumento cordofono formato da metà zucca chiusa da una parte di legno e un manico con diciotto corde, sette superiori e undici inferiori. Di queste tre vengono suonate e le altre utilizzate come accompagnamento grazie alla loro vibrazione.

Kangling
Senza ombra di dubbio questo strumento, aerofono, è di gran lunga il più inquietante tra tutti quelli descritti. Di origine tibetana, il kangling era, in passato, ricavato da un autentico femore o da una tibia umani, decorato poi con pietre preziose, ciondoli et similia, e veniva usato dai monaci durante riti di purificazione per scacciare gli spiriti maligni. Piccola nota: il suono risultante non è particolarmente gradevole, sebbene sia associato anche a pratiche di meditazione.