Questo video racconta i 50 anni di Pet Sounds dei Beach Boys

Questo video racconta i 50 anni di Pet Sounds dei Beach Boys

Sono passati 50 anni dall’uscita di “Pet Sounds“, l’undicesimo album dei Beach Boys, considerato uno degli album più influenti nella storia della musica pop. Per celebrare la sua importanza, la Pitchfork TV ha realizzato un video in cui viene illustrato com’è nato questo capolavoro immortale.

Come raccontato anche nel film Love & Mercy di Bill Pohlad, tutto nasce quando il giovane cantautore Brian Wilson e cofondatore del gruppo decide di rinunciare a un tour per realizzare “il più grande album mai registrato”. La causa scatenante è un attacco di panico, in un momento in cui la sua band nata dalla scia della surf music è all’apice del successo e il suo contatto con la realtà sembra venire meno.

L’influsso d’oltreoceano dei Beatles e la voglia di cambiare il sound prettamente californiano sono le principali ragioni che smuovono Brian Wilson, allora 23enne, a virare nel racconto della “fine dell’estate”, una metafora per spiegare che l’adolescenza prima o poi è destinata a finire. Da questa riflessione uscirà il 16 maggio 1966 Pet Sounds, un viaggio emotivo, che seppur firmato dall’intero gruppo, è considerato come una sorta di lavoro da solista del leader del gruppo. Tanto che i testi dell’album, della durata di 36 minuti, sono nati dalla collaborazione del solo Brian con Tony Asher, un pubblicitario capace a interpretare le complessità interiori del musicista.

Come avevano già previsto i discografici della Capitol e il componente del gruppo Mike Love il disco, però, non ottiene inizialmente un grande successo. Difatti, nonostante riesca a posizionarsi al secondo posto nella classifica inglese, non supera negli Stati Uniti le vendite del precedente album “Party!”. Ma è stato sicuramente il tempo a consacrare Pet Sounds. Oltre a essere diventato disco di platino e a essere entrato a far parte della Grammy Hall of Fame, lo si può trovare in qualsiasi classifica musicale di dischi. Per esempio, all’apice della classifica dei 200 album più belli di sempre secondo “Uncut” e al secondo posto dei 500 migliori album della storia secondo “Rolling Stone“.

Immagine via Youtube