A 14 anni luce dalla Terra c'è vita?

A 14 anni luce dalla Terra c'è vita?

È più forte di noi, non riusciamo a guardare quel buio là fuori senza proiettare le nostre aspettative, le nostre paure e i nostri sogni (scoprendo qualche volta una realtà che supera la fantasia, come il pianeta nove). Da quando l’uomo ha alzato per la prima volta gli occhi verso il cielo ha provato a codificare, interpretare, prevedere; senza mai perdere la speranza che, da qualche parte, si nascondesse un pianeta proprio identico al suo.

Negli ultimi anni, sempre più scienziati si sono concentrati nella ricerca di pianeti in cui siano possibili condizioni compatibili con la vita. Per farlo hanno dovuto sondare grandi parti dell’universo e rintracciare le cosiddette “zone abitabili“. Quelle zone cioè dove le condizioni sono ideali per vivere (dove ad esempio l’acqua esista allo stato liquido su una superficie rocciosa).

Prima di trarre delle conclusioni, gli scienziati sono estremamente cauti e aspettano di effettuare infiniti accertamenti, calcoli e studi; ma, per i non addetti ai lavori, basta anche solo uno spunto per scatenare la più sfrenata fantasia.

Il professor Kane dell’università di San Francisco è un cacciatore di pianeti e ultimamente si è concentrato su una zona dell’universo distante 14 anni luce da qui. Il sistema planetario, preso in esame da Kane, è il Wolf 1061. Al suo interno vi sono una stella e tre pianeti, uno dei quali si troverebbe nella “zona abitabile”. Quello che ha scoperto finora è stato pubblicato sulla rivista Astrophysical Journal.

Perché ci sia vita su un pianeta, questo deve trovarsi alla giusta distanza dalla stella. L’acqua per il suo stato liquido ha bisogno di una temperatura né troppo calda né troppo fredda. Il clima di questo pianeta è “abbastanza caotico”. “I punti di massima e minima distanza dalla stella”, ha detto il professore: “cambiano più velocemente rispetto ai tempi della terra e il clima è in continuo mutamento”.

Quando il pianeta si trova alla massima distanza dalla stella, secondo la prima supposizione di Kane, si verrebbero a creare le condizioni adeguate alla vita. Prima di avere anche soltanto una minima conferma, lo scienziato deve aspettare il lancio di nuovi telescopi nello spazio. Nell’attesa, gli scienziati continuano a tenere d’occhio questo “strano” pianeta.

Immagine via Flickr