Una mostra a Roma ti farà scoprire il genio illusionista di Arcimboldo

Una mostra a Roma ti farà scoprire il genio illusionista di Arcimboldo

Se ami l’arte, forse sai già cos’è il manierismo, lo stile che i manuali di storia dell’arte collocano fra l’epoca dei maestri del Rinascimento e il Barocco. Una stagione in cui gli artisti più acuti volevano far progredire l’arte,  senza uccidere il genio imitando pedissequamente protagonisti del Rinascimento come Michelangelo.

È perciò un’epoca di bizzarrie: regolarità, armonia e linearità cedono il posto a linee serpentine, giochi di luce, prospettive anticonvenzionali. Insieme a grandi pittori come Parmigianino, Beccafumi, Tintoretto, El Greco, ce n’è uno altrettanto grande a cui piaceva molto scherzare: Giuseppe Arcimboldo.

Guarda questo dipinto, ad esempio. Rappresenta una ciotola di ortaggi piuttosto convenzionale, una natura morta come tante altrecerto non bella come la celebre Canestra  di frutta di Caravaggio a Milanoin cui le verdure sono però ammassate in modo un po’ strano.

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Per capire come mai, bisogna ruotare il dipinto di 180°. Essointitolato L’Ortolano—è infatti una natura morta reversibile che rivela, vista dalla giusta distanza, un viso rubicondo. Ad Arcimboldo piaceva giocare con la natura, e in questo era un erede poco ortodosso del genio di Leonardo da Vinci.

Celebre all’epoca sua, Arcimboldo è stato riscoperto dalle Avanguardie di inizio Novecento, soprattutto dai Dada e da esponenti del Surrealismo come Salvador Dalí.

A Roma gli viene dedicata per la prima volta nella storia una mostra che contiene la maggior parte dei suoi capolavori.

Le “teste composte” di Arcimboldo

Giuseppe Arcimboldi, nato a Milano nel 1527, era un ingegno multiforme: oltre che ottimo disegnatore e pittore, era anche interessato alla scienza e all’ingegneria. Lavorò a Milano, poi a Vienna e a Praga, alle corti di Ferdinando I e Rodolfo II d’Asburgo.

Lì maturerà il suo stile inconfondibile che gli permetterà di creare giochi illusionistici: creando profili umani attraverso un assemblaggio di oggetti, animali, piante. Sono le sue straordinarie personificazioni. Come La Terra, dalla serie dei Quattro elementi.

La tierra / año 1570 #arcimboldo

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Altre serie celeberrime sono quelle delle Quattro Stagioni, di cui probabilmente conoscerai già L’Estate.

Giuseppe Arcimboldo, Summer, 1563, Oil on wood, 67 x 51 cm, Kunsthistorisches Museum, Vienna. Giuseppe Arcimboldo, 1527-1593, was an Italian Mannerist painter whose grotesque compositions of fruits, vegetables, animals, books, and other objects were arranged to resemble human portraits. Arcimboldo moved to Prague, where he became one of the favourite court painters to the Habsburg rulers Maximilian II and Rudolph II. He also painted settings for the court theatre there and developed an expertise for illusionistic trickery. His paintings contained allegorical meanings, puns, and jokes that were appreciated by his contemporaries but lost upon audiences of a later date. This painting is part of a cycle dedicated to the four seasons. Each one is symbolically represented by a startling and evocative juxtaposition of fruits and objects typical of that time of the year. Arcimboldo found this subject particularly congenial and often painted groups of pictures on a theme. Not only did he paint the four seasons, but also the four elements. In this profile bust of Summer, the cheek and neck area are composed of a large peach, quince, garlic, white young onions, yellow beets and white eggplant; the mouth and lips are formed of cherries and the open peapod within imitates a row of teeth. The nose is a young wild cucumber and the chin is a pear; the eye shines as a glassy sour cherry between two small pears. The bulge of the forehead seems to be made of brown-skinned onions; even the eyebrows – a curved grain-ear – are not overlooked. On the temple are three hazelnuts in their covers, and in the place of the ear is a dried corncob. The ensemble is completed with a head covering, effectively a cap or a hat made of fruit and vegetables bedded in greenery, from which emerge oat spikes resembling a hat feather. The clothing in woven straw has a single artichoke and the woven signature and date sophisticatedly integrated into the composition as jewellery. Though his work was forgotten for centuries, in the 20th century his double images were greatly admired by Salvador Dali and other Surrealist painters.

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Oltre alle personificazioni e alle teste reversibili (come l’Ortolano che hai visto sopra), altre specialità di Arcimboldi erano i paradossali ritratti composti e le pitture “ridicole”, che ci presentano caricature di alcuni mestieri realizzate tramite l’incastro di elementi legati alla professione. Come il Bibliotecario.

Per la sua erudita bizzarria Arcimboldo era molto amato in alcune corti europee. Rodolfo II d’Asburgo in particolare, di cui l’artista realizzò un buffo ritratto, collezionava molte sue opere nella sua grande Wunderkammercamera delle meraviglieun tipo di stanza in cui ricchi collezionisti riunivano senza un criterio preciso ogni sorta di stranezza naturale o artificiale, compresi ritratti di ragazzi o uomini affetti da patologie come l’ipertricosi, oppure bambine irsute.

La mostra di Arcimboldo a Roma a Palazzo Barberini

A Roma troverai esposte circa 100 opere di Arcimboldo fra cui, oltre ai massimi capolavori come i cicli delle Stagioni, degli Elementi e dei quadri reversibili, ci sono anche decorazioni per vetrate e bellissimi disegni acquerellati dell’artista.

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La mostra è allestita nella Galleria Nazionale di Arte Antica in Palazzo Barberini, a via delle Quattro Fontane: sul sito ufficiale ci sono tutte le informazioni di cui hai bisogno.

Già che ti trovi lì, ti consigliamo di visitare anche la collezione permanente di Palazzo Barberini, che custodisce alcuni dei massimi capolavori dell’arte italiana.  Vuoi averne un’idea? Crediamo che basti l’immagine qui sotto.

⠀ ⠀ ⠀ ⠀ ⠀ ⠀ ⠀ ⠀ ⠀ ⠀ ⠀ ⠀ Tesoro: ?Giuditta e Oloferne / 1599 d.C. Artista: ?? #Caravaggio Luogo:?#Roma – Palazzo Barberini Foto: ?@clubomelette Tag: ?#tesori_italiani Segui: ?@tesori_italiani⠀⠀ ⠀ ⠀ ⠀ ⠀ ⠀ ⠀ ⠀ ????????????????? ?? Giuditta e Oloferne è un dipinto a olio su tela (145×195 cm) realizzato nel 1599 circa da Caravaggio e conservato nella Galleria nazionale di arte antica di Roma, a Palazzo Barberini. Caravaggio rappresenta l'episodio biblico della decapitazione del condottiero assiro Oloferne da parte della vedova ebrea Giuditta, che voleva salvare il proprio popolo dalla dominazione straniera. Giuditta è raffigurata intenta a decapitare Oloferne con una scimitarra, mentre alla scena assiste una vecchia serva che sorregge con le mani il drappo contenente il cesto nel quale va conservata la testa. La serva è molto vecchia e brutta, in un simbolico contraltare alla bellezza e alla giovinezza della vedova, che risalta maggiormente in quanto incarna grandi valori morali. ????????????????? ?? Judith Beheading Holofernes is an oil painting on canvas (145×195 cm), painted around 1599 by Caravaggio and housed today in the National Gallery of Ancient Art of Rome at Palazzo Barberini. Caravaggio represents the biblical episode of the decapitation of the Assyrian Leader Holofernes by Judith, a Jewish widow who wanted to free her people from foreign domination. Judith is depicted in the act of beheading Holofernes with a scimitar, while assisted by an old servant who holds in her hands the cloth containing the basket in which the head will go. The servant is very old and ugly, in a symbolic contrast to the beauty and youth of the widow, that is highlighted greatly as she embodies great moral values. ????????????????? ⠀ ?Aiutaci a far conoscere il nostro Patrimonio? ????????????????? #italianart #r_a_d #italia #beniculturali30 #archeologia #cultura #arte #rome #skyarte #artwork #pittura #storiadellarte #instaart #jewish #jew #michelangelomerisi #culturalheritage #chiaroscuro #volgoarte #marble #judith #church #artista #masterpiece #seicento #caravaggista #palazzobarberini

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