L'Agenzia Spaziale Europea ha fatto provare a dei bambini disabili l'emozione di un volo a gravità zero

L'Agenzia Spaziale Europea ha fatto provare a dei bambini disabili l'emozione di un volo a gravità zero

La terra dallo spazio come la vede un astronauta in una stazione spaziale orbitante, per ora, puoi vederla soltanto sul tuo computer, grazie a incredibili fotografie scattate da astronauti di professione.

È vero, non puoi sapere con esattezza cosa ti riserverà la tecnologia nei prossimi 30 anni: ma, pur vivendo in un’epoca in cui gli sviluppi quotidiani che riguardano la nostra vita di tutti i giorni—come l’auto che si guida da sola—sono sorprendenti, per viaggiare nello spazio dovrai aspettare, probabilmente, ancora un bel po’.

Tuttavia ci sono alcuni modi per emulare le condizioni di un volo spaziale. Anche qui sulla Terra, infatti, potresti lasciar fluttuare dei macaron davanti ai tuoi occhi cercando vanamente di addentarne uno, come fa questo astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea.

Voli a Gravità Zero

Una stazione spaziale in orbita è come un oggetto in caduta libera, i suoi occupanti sperimentano l’assenza di peso. È possibile simulare l’assenza di peso anche in presenza di atmosfera, grazie ai cosiddetti voli parabolici: un aereo sale con forte accelerazione per mezzo minuto finché il pilota smette di alimentarne i motori. Il velivolo inizia quindi a descrivere una parabola, entrando in una fase di caduta libera durante la quale i passeggeri fluttuano in assenza di peso. Ripreso il controllo del mezzo da parte del pilota, il ciclo può ricominciare.

Da anni una società francese, Novespace, organizza questo genere di voli, mettendo a disposizione dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) un Airbus A300 opportunamente modificato per poter effettuare voli a gravità zero.

La tête dans les étoiles ??? #VolZeroG #CNES #esa #VolParabolique #Novespace

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Su quel mezzo è stata organizzata una bellissima esperienza di integrazione, nell’ambito della campagna Kid’s Weightless Dreams organizzata dall’ESA grazie alla collaborazione dell’associazione Rêves de Gosse (I sogni del bambino) e appunto della società Novespace. Otto bambini e due adulti—quasi tutti con seri problemi di deambulazione—hanno sperimentato la gravità lunare e l’assenza di peso.

Bambini a gravità zero come astronauti

I bambini, provenienti da cinque Paesi membri dell’ESA—Regno Unito, Francia, Germania, Belgio, Italia—sono saliti a bordo dell’Airbus Zero-G A310 il 24 agosto scorso, a Bordeaux. Li hanno accompagnati dei tutor d’eccezione, altrettanti astronauti provenienti dai rispettivi Paesi membri. Per l’Italia c’era l’astronauta Maurizio Cheli.

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Grazie alla loro presenza, i bambini hanno potuto partecipare anche a una serie di piccole dimostrazioni scientifiche grazie a cui hanno potuto sperimentare gli effetti della microgravità: accendendo una candela, mescolando liquidi di differenti densità, facendo ruotare un fidget spinner e perfino giocando a ping-pong con gocce d’acqua.

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Il direttore generale dell’ESA Jan Wörner ha dichiarato che l’Agenzia Spaziale è stata felicissima di aver supportato l’iniziativa Kid’s Weightless Dreams, poiché educare al pensiero scientifico un pubblico il più vario possibile—che includa i giovani—inducendogli anche l’interesse per i viaggi spaziali, è una delle priorità dell’ESA. Estendere il raggio d’azione di questa operazione anche a bambini che devono convivere con alcune disabilità, ha aggiunto Wörner, è doppiamente appagante.

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Guardando il sorriso di tutti i partecipanti nel video qui sotto, una cosa appare sicura: questi bambini, a differenza di certi astronauti, non devono aver sofferto il “mal di spazio” neanche per un secondo.

Immagini: Copertina | 1 – 3 |