La Cina sta pianificando l'abolizione delle auto inquinanti

La Cina sta pianificando l'abolizione delle auto inquinanti

Da svariati anni molti Paesi presentano progetti mirati a ridurre l’inquinamento e l’impatto delle emissioni nocive nell’ambiente: tempo fa, ad esempio, i Paesi Bassi avevano preso in considerazione l’idea di vietare—entro il 2025—la vendita di auto a diesel e benzina. Stavolta, invece, a prendere un provvedimento del genere potrebbe non essere un piccolo Paese europeo, ma un colosso come la Cina.

Da tempo il Paese asiatico sta cercando di adottare varie strategie per incentivare lo sviluppo di realtà ecosostenibili: e il governo ha recentemente comunicato di voler rinunciare ai mezzi alimentati a diesel e benzina nel prossimo futuro, privilegiando la produzione di mezzi elettrici.

Questa svolta potrebbe avere un impatto veramente enorme: la Cina è infatti il mercato automobilistico più grande del mondo, visto che soltanto lo scorso anno, stando ai dati forniti dall’International Organization of Motor Vehicle Manufacturers sono stati venduti dalle aziende cinesi circa 28 milioni di automobili—un terzo del totale di auto vendute in tutto il mondo.

A dare l’annuncio è stato Xin Guobin, il vice ministro dell’industria, durante un forum dedicato ai problemi dell’industria automobilistica cinese. Le parole del vice ministro hanno chiarito nettamente le intenzioni del governo: creare una pianificazione accurata per consentire, nel più breve tempo possibile, di mutare completamente la produzione automobilistica cinese.

Cercando di limitare sempre di più la vendita di mezzi classici a benzina e diesel, e al contempo incentivare le aziende a lavorare sullo sviluppo di prototipi elettrici sempre più avanzati e appetibili per il mercato.

“Queste misure”, ha chiarito durante la conferenza: “promuoveranno profondi cambiamenti per l’ambiente e daranno slancio allo sviluppo dell’industria automobilistica cinese. Le imprese dovrebbero cercare di migliorare il livello di risparmio energetico delle auto tradizionali e sviluppare nuovi veicoli”.

Essendo la Cina uno dei Paesi che produce più emissioni nocive in assoluto, poi, questo provvedimento può rappresentare un viatico importante per spingere anche le altre grandi potenze a rivedere i loro piani industriali e cercare di unirsi agli sforzi per risollevare la situazione drammatica in cui versa oggi la questione dell’inquinamento e dell’ambiente.

Immagini: Copertina