Il Circo Massimo di Roma è tornato al suo completo splendore

Il Circo Massimo di Roma è tornato al suo completo splendore

Tra il Palatino e l’Aventino di Roma si trova lo stadio antico più grande del mondo. No, non stiamo parlando dell’Olimpico dove giocano la Roma e la Lazio, ma del Circo Massimo, l’antico circo romano.

Lungo 600 metri e largo 140, anticamente le gradinate potevano ospitare circa 250 mila persone, il Circo Massimo è una costruzione immensa che oggi può accogliere durante i concerti (come quello dei Rolling Stones o Bruce Springsteenun milione di persone.

All’interno dell’area del Circo Massimo si sono disputati dal II secolo a.C. numerosi eventi: corse dei carri, cacce, spettacoli teatrali, processioni. Dal VI secolo, quando vennero abolite le corse dei carri parte del Circo Massimo ha ospitato coltivazioni agricole (oggi si può osservare la torre della “moletta” appartenuta alla famiglia dei Frangipane, eretta per controllare il lavoro nei campi della zona).

Dal 2009 l’area archeologica sul lato di piazza di Porta Capena è stata però oggetto di lavori di restauro da parte del comune, per riportare alla luce il completo splendore della struttura.

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Finalmente si possono rivedere le antiche botteghe intorno allo stadio (che come oggi venivano usate per vendere cibo agli spettatori), le latrine, i cambia valute (indispensabili per scommettere sulle corse dei carri) e altri piccoli edifici. Si possono ammirare anche scritte sui muri (antichi graffiti) che raccontano (con sfottò e frasi indirizzate ai frequentatori dello stadio) “una vita minore”, come ha detto Claudio Parisi Presicce, il sovrintendente capitolino ai Beni culturali : “Ma estremamente interessante”.

L’inaugurazione si è tenuta il 16 novembre alla presenza della sindaca di Roma, Virginia Raggi, dell’assessore comunale alla Cultura, Luca Bergamo e del già citato sovrintendente capitolino.

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“È importante che un’area così preziosa venga restituita alla città”, ha detto la sindaca in un’intervista. L’area archeologica si potrà visitare dal martedì alla domenica dalle 10 alle 16 (prenotandosi al numero 060608) fino all’11 dicembre; dopo, sempre negli stessi orari, si potrà visitare soltanto nei fine settimana. I biglietti costano 4 (ridotto) e 5 euro (intero), con riduzioni di un euro per i residenti romani.

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Immagini via Flickr