A cosa serviva questo binario segreto sotto il Waldorf Astoria di New York?

A cosa serviva questo binario segreto sotto il Waldorf Astoria di New York?

Abbiamo visto in un passato articolo che esistono luoghi che non sono accessibili a tutti. Delle vere e proprie zone off-limits.

Oggi vogliamo parlarti di un luogo segreto che si trova sotto Manhattan. In particolare un binario che partiva dalla stazione di Grand Central e arrivava fino all’hotel Waldorf Astoria.

Stiamo parlando del cosiddetto “binario 61“. Su questo binario si trova un treno privato ad uso solo di Franklin Delano Roosevelt, l’ex presidente degli Stati Uniti.

La piattaforma permetteva a Roosevelt che risiedeva al Waldorf Astoria di raggiungere in casi di emergenza la stazione centrale. Ma perché era segreto?

Il presidente, dal 1921, era stato colpito da poliomielite e paralizzato dalla vita in giù. Spostarsi sottoterra senza essere visto permetteva a Roosevelt di nascondere la sua malattia.

I giornalisti e i fotografi non potevano scattare le foto e testimoniare la sua salute soprattutto per non demoralizzare il popolo americano in un periodo delicato come quello della seconda guerra mondiale.

Sul binario 61 il presidente veniva accompagnato con una limousine. La carrozza era talmente grande che era in grado di trasportare anche l’auto blindata. Una volta raggiunta la destinazione il presidente con la sua macchina e la scorta salivano su un ascensore che portava direttamente al Waldorf Astoria.

La carrozza del presidente, oggi oggetto di studio di storici, è corazzata con un vetro a prova di proiettile e pareti interne in acciaio. Questa sua robusta costituzione le ha permesso di mantenersi solida nel tempo.

Sam Roberts, autore di un libro sul Grand Central, durante una delle sue ricerche, svolta qualche anno fa, ha raccontato che avvicinandosi alla zona top secret è stato raggiunto da alcune guardie “ben vestite, educate ma armate che emerse dall’ombra della metropolitana” l’hanno fermato e chiesto di allontanarsi dalla zona.

Immagine via YouTube