Cosa succederebbe se tutto il mondo mangiasse come gli americani?

Cosa succederebbe se tutto il mondo mangiasse come gli americani?

Se tutto il mondo avesse mangiato una quantità di carne pari a quella consumata dagli americani, il pianeta sarebbe a corto di acqua dolce, almeno secondo una delle più grandi aziende alimentari del mondo.

Da quanto riportato nei documenti trapelati grazie a WikiLeaks e in un rapporto segreto statunitense, infatti, la Nestlé avrebbe comunicato a dei funzionari del governo statunitense che il nostro pianeta non potrebbe sostenere a lungo certi ritmi di produzione, in quanto gli americani mangerebbero troppa carne. Sempre da quanto riportato, emerge che “una singola caloria di carne richiede una quantità d’acqua 10 volte superiore a quella che serve per produrre una caloria di colture alimentari.”

Produrre un chilo di carne richiede una grande quantità di acqua, perché gli agricoltori utilizzano tonnellate di colture come mais, fieno, soia per nutrire gli animali e che richiedono decine di migliaia di litri di acqua per crescere. Quindi, sarebbe molto meno dispendioso per il nostro pianeta se le persone mangiassero direttamente il mais o la soia.

Nel rapporto, di qualche anno fa, si legge anche che “nel 2008, i prelievi di acqua dolce a livello globale hanno raggiunto 6.000 chilometri cubici di acqua dolce,” ovvero “quasi la metà della fornitura potenzialmente disponibile”, in quanto “i prelievi massimi di acqua dolce sostenibile della terra sono circa 12.500 chilometri cubici l’anno.” Tradotto, significa che con il crescente aumento della popolazione globale a un certo punto questi ritmi non sarebbero più sostenibili.

Negli ultimi anni si è parlato molto di limitare il consumo di “acqua virtuale” e la discussione sembra ancora aperta. In tal senso, la nostra dieta mediterranea sembra perfetta e un ottimo compromesso per limitarlo, in quanto si basa sul connubio di diversi alimenti, senza mai travalicare il buon equilibrio di nutrienti e bilanciamento dei cibi. Nel frattempo, però, c’è da dire che negli ultimi anni molti paesi e città stanno adottando sempre più una filosofia ecologica, sostenibile e antispreco: una  panacea per il nostro pianeta da preservare per le generazioni future.

Immagine via Flickr