Dopo 80 anni Happy Birthday to You è di dominio pubblico

Dopo 80 anni Happy Birthday to You è di dominio pubblico

Se dovessi scegliere la canzone più famosa al mondo, quella che tutti conoscono, che si canta di più, riusciresti a trovarne una più famosa di Happy Birthday To You?

La canzone è stata composta da due sorelle statunitensi (Mildred Janie Hill e Patty Smith Hill) nel 1893 con il titolo “Good Morning to All”, cantata dalla classe all’arrivo della maestra. La traccia venne incisa per la prima volta dalla Clayton F. Summy company, ma nel 1935 vista la diffusione della canzone ne acquistò i diritti nella versione che oggi tutti conosciamo di Happy Birthday to You (in Italia “Tanti auguri a te”).

Nel 1988 la Warner Chappel Music li comprò per 15 milioni di dollari, guadagnando all’anno cifre stratosferiche in royalties, ma la notizia di qualche giorno fa potrebbe rovinarle la “festa”.

Un giudice federale americano ha emesso una sentenza straordinaria. I diritti posseduti dalla Warner/Chappel Music di “Happy Birthday to You” non sono validi.

Il giudice distrettuale George H. King ha stabilito che il copyright originario, presentato dalla Clayton F. Summy Co. nel 1935, aveva garantito i diritti soltanto per lo specifico arrangiamento della canzone, non per la canzone vera e propria.

Tutto è nato qualche anno fa quando il regista Jennifer Nelson stava lavorando a un documentario sulla storia della canzone. A Nelson la Warner chiese 1500 dollari di diritti per poter usare la canzone nel suo film. Nelson ha così contestato la richiesta della Warner Chappel Music.

Il giudice King ha stabilito qualche giorno fa che il copyright presentato dalla Summy nel 1935 concedeva soltanto il diritto all’arrangiamento. Secondo il giudice gli unici diritti validi in possesso della casa discografica sono quelli della prima versione della canzone, scritta dalle sorelle Hill. Per questo neanche la Warner Chappell Music li possiede. Happy Birthday diventa quindi, dopo 80 anni, di dominio pubblico e può essere usata gratuitamente da tutti.

Immagine tratta da Flickr