Il futuro immaginato da Stephen Hawking non è dei più rosei

Il futuro immaginato da Stephen Hawking non è dei più rosei

Gli aspetti positivi della tecnologia sono sotto gli occhi di tutti. Vanno dalle scoperte in campo medico fino all’intrattenimento privato. Il progresso, così inteso, può esserci di grande aiuto a migliorare le nostre vite. Ma come ogni cosa, anche nella tecnologia, ciò che conta è soprattutto l’uso che ne facciamo. La tecnologia infatti potrebbe metterci nei guai, e a dirlo non è uno qualunque.

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Stephen Hawking, una delle più menti brillanti del mondo scientifico, è, da sempre, particolarmente sensibile al futuro e al progresso dell’umanità. Uno dei suoi ultimi progetti ha come obiettivo quello di portarci un giorno su Alfa Centauri. L’astrofisico ha, tra le altre cose, consigliato, nell’eventualità di trovarsi un giorno in un buco nero, cosa fare per sopravvivere.

Negli ultimi anni, Hawking si è interessato all’intelligenza artificiale: con moderazione, né con entusiasmo incontrollato, né con diffidenza. Lo scorso ottobre, ad esempio, l’ha definita: “La cosa più bella e più brutta accaduta all’umanità“. Per questo, insieme ad altri colleghi, ha deciso di firmare una lettera aperta per raccomandarne il corretto uso, con criterio e razionalità.

In una recente intervista al Times ha affermato, senza mezzi termini, che l’uomo dovrà non soltanto stare attento al riscaldamento globale, ai cambiamenti climatici e alla scomparsa di molte specie animali. La fine della vita sulla terra potrebbe essere causata proprio dall’intelligenza artificiale associata alla “natura aggressiva” che coviamo dentro di noi.

“Ci estingueremo“, ha detto: “e sarà colpa nostra. La tecnologia avanza a un ritmo tale che potremmo annientarci con una guerra nucleare o batterica.” La sua visione non è così pessimista come potrebbe sembrare. Una soluzione c’è e va perseguita subito: “Abbiamo bisogno di essere più veloci nell’identificare queste minacce e agire prima di perderne il controllo”. Una soluzione sarebbe quella di istituire un governo mondiale (un po’ come abbiamo imparato a conoscere leggendo i libri di fantascienza) anche se il rischio, ovviamente, è la deriva autoritaria. “Ma credo che la razza umana saprà rispondere a queste sfide”, ha concluso Hawking. Ma bisogna reagire subito e davvero: “altrimenti fra mille anni l’essere umano scomparirà dalla terra“.

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