Giardini e parchi a Roma: le aperture di primavera

Giardini e parchi a Roma: le aperture di primavera

Si inaugura la stagione 2018 delle visite ai giardini storici più belli di Roma che si risvegliano con l’inizio della primavera. I parchi della capitale sono tra i più famosi d’Europa, decantati anche dai grandi scrittori del passato che hanno fatto di alcuni giardini di Roma, un luogo di sacralità. Da Flaubert a Balzac, il giardino ha sempre rispecchiato il luogo dell’anima, un ambiente magico in cui coinvogliare riposo e riflessione. Ma quali sono i giardini più belli che riaprono in primavera? Ecco una lista di quelli che ti consigliamo di visitare almeno una volta nella vita.

Horti farnesiani al Palatino

Luogo amato dai protagonisti del romanticismo che arrivavano in Italia con il Grand Tour, a partire da Goethe, che fu affascinato proprio dagli Horti farnesiani al Palatino. Oggi riaprono dopo 30 anni. Il giardino segreto del Palatino è uno dei luoghi più celebri e simbolici della Roma rinascimentale e barocca. Completato il restauro iniziato nel 2013, il giardino è stato allestito a partire dalla metà del ‘500 dal cardinale Alessandro Farnese. Tra le opere da non perdere all’interno del parco, le grandi Uccelliere e il Ninfeo della pioggia, dove sono state installate tecnologie immersive che raccontano le meraviglie degli Horti, e il Teatro del Fontanone, una fontana che adorna la scalinata che porta in cima al colle Palatino, completamente liberato dalle incrostazioni e dalle piante. Rimarrano aperti fino al 28 ottobre 2018 e per arrivarci devi arrivare in Via di San Gregorio 30 al Parco Archeologico del Colosseo. Costo del biglietto: 12 Euro

Giardino di Ninfa

Il Giardino di Ninfa è uno splendido esempio di parco storico realizzato dalla famiglia Caetani nel 1800 sulle rovine di una città medievale. Si trova ai piedi dei monti Lepini in provincia di Latina. Anche qui molti scrittori, tra cui Virginia Woolf, Truman Capote, Ungaretti e Moravia, trovarono ispirazione per le loro creazioni. Un salotto letterario immerso nel verde. Oggi l’oasi si presenta come un parco incastonato tra le rovine di un castello, di palazzi, chiese, campanili, il tutto abbracciato da una ricca vegetazione e da abbondanti ruscelli che formano un laghetto. Un giardino famoso per la vegetazione libera e spontanea, informale senza una geometria prestabilita. Il giardino apre il 31 marzo 2018 e rimane aperto solo alcuni giorni all’anno. L’ingresso è regolato solo da visite guidate con prenotazione obbligatoria dal sito. Il costo del biglietto è di 15,50 Euro.

Roseto comunale

Il Roseto comunale di Roma si trova ai piedi dell’Aventino e viene aperto al pubblico ogni anno a maggio. All’interno puoi trovare una varietà di 1.100 specie di rose che sbocciano con un effetto estetico suggestivo. Da questo parco puoi godere di una splendida vista sul Circo Massimo e sul Palatino. L’ingresso è libero e le visite guidate sono gratuite.

Giardino di Villa Medici

Uno dei più grandi giardini, Il Parco di Villa Medici si estende per più di 7 ettari di terra che resistono ai secoli, da nord a sud di Roma. Per entrare si accede da Viale Trinità dei monti, sopra Piazza di Spagna Conserva ancora oggi l’aspetto del 1564 quando il cardinal Ricci acquistò il terreno. Oggi è sede dell’Accademia di Francia a Roma, sede di numerose mostre e attività culturali. Il parco è visitabile dal martedì alla domenica tramite l’acquisto del biglietto.

Parco Centrale del laghetto dell’Eur

Il Parco dell’Eur è una moderna area di Roma al cui interno si trova un bacino artificiale. Fu realizzato nel secondo dopoguerra. Oltre ad un ampia vegetazione, sono presenti una serie di fontane e cascate. Il periodo più bello per visitarlo (è un parco gratuito e accessibile a tutti) è la primavera per una particolarità. La strada pedonale e ciclabile che attraversa il parco si chiama Passeggiata del Giappone  perché nel 1959 il primo ministro giapponese in visita donò a Roma, a nome del governo, 2500 ciliegi giapponesi da fiore, molti dei quali piantati proprio qui. Da qualche anno è abitudine per i romani festeggiare la tradizione giapponese dell’Hanami (ovvero “l’ammirazione dei fiori”) che avviene nel periodo di fioritura dei ciliegi, da metà marzo a inizio aprile.

Giardino degli Aranci

Il Parco Savello, noto ai romani come il Giardino degli Aranci, è un piccolo terrazzo all’Aventino che affaccia sul Tevere. Da questo angolo, tra i più amati e frequentati della città, si gode di una delle viste più belle di Roma. Il parco si trova vicino la Chiesa di Santa Sabina all’Aventino su un preesistente castello. Il giardino è stato allestito nel 1932 da Raffaele Vico. Il parco era inizialmente l’orto dei Domenicani della vicina chiesa ma fu destinato a diventare parco pubblico dalla nuova definizione urbanistica dell’Aventino. Il giardino fu piantato ad aranci, con riferimento all’arancio presso cui predicava San Domenico, fondatore dell’ordine. Il giardino è aperto gratuitamente tutto l’anno, con orari differenti a seconda della stagione. In marzo/aprile il giardino chiude alle 20.

Giardino Giapponese

Istituto Giapponese di Cultura - Roma interni ed esterni dell'Istituto

Giappone in Italia non vuol dire solo sushi, ma anche cura del giardino. Un pezzo di cultura orientale si apre al pubblico in primavera: a Roma è possibile ammirare lo splendore del giardino dell’Istituto Giapponese della capitale.
La meraviglia naturale è stata progettata dall’architetto giapponese Ken Nakajima, ideatore anche dell’area giapponese dell’Orto Botanico della capitale. La prenotazione è obbligatoria. Le prenotazioni per singoli si effettuano solo per telefono al numero 06.94.84.46.55, numero valido anche per la richiesta di informazioni che non si trovano sul sito.

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