Gli inventori italiani della prima stampante 3D per smartphone

Gli inventori italiani della prima stampante 3D per smartphone

Al Market Faire 2016 di Roma grande spazio al mondo delle stampanti 3D: tra piccoli e grandi modelli tutti basati, nelle sue più diverse varianti, sulla tecnologia a filamento di plastica, spiccava lo stand della Ono3D, una presenza ormai fissa nelle ultime edizioni internazionali.
Ono è una stampante diversa dalle altre: intanto costerà al pubblico qualcosa come 99 $ ovvero molto meno di un decimo di una stampante 3D “standard” di fascia bassa, ha dimensioni da peso piuma (18 x 12,8 x 18,5 Cm e per 780 gr) e non ha bisogno di alcun settaggio da “smanettone” per il primo uso.

ono stampante in 3d
Economica e pratica:la tecnologia del futuro
A rendere davvero unica la Ono3D è, però, la sua tecnologia: è la prima stampante 3D al mondo che funziona utilizzando la luce emessa da un normale smartphone.
Pensa ad Ono3D come ad un confanetto, composta do 7 pezzi e un piccolo motore alimentato a batteria, alla cui base trova alloggiamento un smartphone con schermo fino a 5.8 pollici: dal fondo trasparente, la luce dello smartphone, sul quale viene visualizzato il modello 3D da stampare, illumina la vaschetta del confanetto all’interno del quale vengono versate resine speciali che reagiscono alla luce solidificandosi.
Si tratta di una tecnica già conosciuta agli addetti ai lavori, che gli inventori hanno fatto propria per realizzare una stampante 3D economica, compatta, portatile e semplice da usa e manutenere.

ono 3d stampante per cellulare

Quali sono i vantaggi di usare una stampante 3D?
Nonostante sia adatta a realizzare solo piccoli oggetti, di dimensioni massime di 7,6 x 12,7 x 5 centimetri (limite dettato dalla dimensioni dei più comuni smartphone), la risoluzione di stampa, come testato direttamente al Market Faire di Roma, è davvero ottima: spessore minimo fino a 0,036 mm (Z-resolution) e dimensione minima (X-Y resolution) fino a 42 micron resolution; maggiore è la qualità dell’immagine, maggiore sarà la precisione dei dettagli dell’oggeto stampato.
La scelta delle resine, specificatamente create per Ono, è ampia e consente di creare oggetti con differenti tipi di materiali (ABS, WAX, PMMA e gomma) per durezza e colore. Interessante la resina che consente di realizzare modelli utili a creare stampi per la produzione di veri gioielli in materiale prezioso.
L’unico limite della stampa con Ono è che durante il processo di stampa, che può durare anche diverse ore per realizzare un oggetto di pochi centrimetri di altezza, lo smartphone rimane inutilizzabile; forse più che un limite, un’occasione per lasciarlo la notte a stampare e un’opportunità di addormentarsi con un buon libro!

Come è nata questa stampante 3D? Gli inventori sono due italiani
Per un progetto così innovativo, quale miglior trampolino di lancio di una campagna di crowfunding su Kickstarter.com: lanciata il 21 marzo del 2016, ha raggiunto l’obiettivo di 80.000 $ in soli 33 minuti, superato il milione di dollari dopo soli 5 giorni per aggiudicarsi, alla fine, il record della stampante 3D con il maggior numero di pre-ordini con un totale di 16.180 backers pari a 2.321.811 $.

ono stampante in 3d 2
La sorpresa, oltre alla scoperta di una stampante 3D finalmente alla portata di tutti, è stata quella di scoprire dietro la OLO Inc. con sede a San Francisco, che batte un cuore tutto italiano con i piedi ben radicati a Roma: i creatori della prima stamapante powered by smatphone sono, infatti, due italiani, Filippo Moroni e Pietro Gabriele di Solido3D , che hanno scelto come base operativa uno dei tanti capannoni nella zona artiginale e commerciale di via Mandrione nel quartiere Casilino di Roma.
L’idea alla base dell’invezione di Filippo e Gabriele, digital makers non nuovi a progetti nel campo del 3D, è semplice ma vincente: “democratizzare” la stampa tridimensionale con una soluzione facile da usare, mobile friendly, collaborativa e soprattutto economica.

Immagini Ono3d