La nuova app di Google è una guida turistica personalizzabile

La nuova app di Google è una guida turistica personalizzabile

Google è il motore di ricerca più usato al mondo. Questo vuol dire che da Mountain View sanno bene quali sono i nostri gusti, preferenze, esigenze. Tra la ridda di domande che poniamo al motore di ricerca, quelle riguardanti i viaggi da programmare, dai biglietti aerei fino a dove andare a cenare alla sera, sono molto ricorrenti. Per questo, i californiani, dopo diverse indiscrezioni nell’ultimo periodo, hanno lanciato Google Trips. Ma cos’è?

È un’app per iOS e Android che funziona come una vera e propria guida turistica, solo più interattiva e personalizzabile. Al momento nel contenitore dell’app sono presenti solo 200 città, ma l’obiettivo è di riuscire a coprire l’intera superficie terrestre. Le informazioni sulle città sono state ottenute incrociando i dati di Google Maps, i contributi online degli utenti, e le varie indicazioni online su ristoranti e mezzi pubblici.

Una volta scaricata l’app, se hai già comprato dei biglietti aerei, sulla homepage troverai le informazioni relative al tuo arrivo e al tuo rientro a casa e, quindi, in base a queste potrai organizzare il tuo viaggio. Addirittura, una volta entrato ufficialmente nell’app troverai una sorta di storia dei viaggi che hai già fatto in passato e che hai programmato per il futuro.

Ma il cuore dell’app è la sezione “Cose da fare,” un elenco delle attrazioni più suggestive, tra le quali potrai salvare quelle di tuo interesse, per l’appunto, in “Posti salvati”. Un po’ come è successo alla ragazza del video qua sotto con Park Güell a Barcellona.

Tra le altre sezioni che scoprirai una volta scaricata l’app, sono da citare le sezioni “Getting around” e “Food and drink”. La prima è una guida sugli spostamenti più intelligenti da fare in base alle stazioni o aeroporti d’arrivo e di partenza, mentre la seconda è una guida sulle pietanze tipiche del luogo e sui locali consigliati.

La bella notizia è che una volta personalizzati i percorsi, i programmi, i luoghi e raccolti i numeri di emergenza nella scheda “Need to Know” si può scaricare il tutto per poterlo consultare anche offline, nel caso in cui avessi dei problemi imprevisti di connessione all’estero.

Immagine via Youtube