Il Guggenheim ha digitalizzato 1600 opere d’arte della sua collezione

Il Guggenheim ha digitalizzato 1600 opere d’arte della sua collezione

Quando si racconta di essere stati al Guggenheim Museum, bisognerebbe sempre specificare meglio. Questo perché ne esistono diversi sparsi in tutto il globo, da Venezia a Bilbao, fino a New York. Nel complesso, sono in un certo senso il lascito dello statunitense Solomon Robert Guggenheim, uno dei più grandi collezionisti d’arte del secolo scorso.

Ovviamente, il museo più antico è quello di New York, sede della stessa Fondazione senza scopo di lucro da cui tutto è iniziato nel lontano 1937. Da quel momento in poi, il numero delle opere d’arte è cresciuto esponenzialmente negli anni e gradualmente, tra collezioni private e acquisizioni, sono state messe a disposizione del pubblico.

GuggenheimSe al momento, però, non ti è possibile visitare nessuno dei musei e soprattutto quello di New York, c’è un’alternativa. Recentemente, infatti, la stessa Solomon R. Guggenheim Foundation ha messo online 1600 opere d’arte della sua collezione permanente, proprio sul suo sito, in modo completamente gratuito.

La cosa bella è che la ricerca può essere personalizzata. Infatti, se non hai il tempo di guardare tutto il catalogo online, puoi sfogliare le diverse opere in base all’artista, al movimento artistico o alle diverse acquisizioni—insomma, in base ai tuoi gusti.

Guggenheim

Di un’iniziativa simile, te ne avevamo parlato quando il MoMA aveva deciso di digitalizzare oltre 66 mila pezzi d’arte. Certo, in proporzione le opere del Guggenheim sembrano poche, ma a livello qualitativo e di nomi assolutamente sullo stesso piano.

Tra i 575 artisti proposti spiccano i nomi dei più grandi artisti del XX secolo fino ai giorni nostri. Potrai osservare le opere di Mirò, Kandinsky, Matisse, ma anche i lavori più contemporanei di artisti come Marina Abramovic e Ai Weiwei.

Immagini via Facebook