L'Italia è il paese con più Patrimoni dell'umanità al mondo

L'Italia è il paese con più Patrimoni dell'umanità al mondo

Da nord a sud, passando per il centro, l’Italia è costellata nel suo complesso da bellezze storiche e naturalistiche fuori dal comune. Non è solo una nostra percezione: da diversi anni, infatti, il Belpaese è il primo al mondo per numero di Patrimoni dell’umanità.

Si tratta di un primato che è stato proprio riconfermato ieri a Cracovia, durante la 41esima sessione del Comitato UNESCO, che ha aggiunto ufficialmente nuove voci al computo della lista italiana di Patrimoni riconosciuti a livello mondiale.

Come ha dichiarato il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, i nostri siti UNESCO sono saliti a quota 53, (superando la Cina a 52) grazie a due importanti aggiunte nel giro di pochi giorni: le Faggete vetuste e le Opere di difesa veneziana sparse nel territorio italiano. Vediamole più nel dettaglio.

LE ANTICHE FAGGETE

Sono ben 10 le Faggete vetuste nel territorio italiano premiate dalla Commissione UNESCO. Si tratta di boschi di faggi secolari che, dalla Calabria alla Toscana, coprono una superficie complessiva di ben 2mila ettari.

A voler essere più precisi, quasi tutte le faggete italiane fanno parte di zone protette come quelle sull’Appennino tosco-romagnolo all’interno della riserva di Sasso Fratino; quelle del Monte Cimino e del Monte Raschio nel Lazio; quelle del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise; e quelle della Foresta Umbra.

Inoltre bisogna dire che questo riconoscimento—che riguarda anche altre 53 foreste in Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Romania, Slovenia e Spagna—è una ulteriore conferma per il particolare interesse mostrato dall’UNESCO per gli alberi secolari. Nell’ultimo decennio, infatti, le faggete vetuste dei Carpazi, di Slovacchia, Germania, Ucraina erano già state poco a poco inserite nella lista mondiale dei Patrimoni dell’umanità.

unesco 2

Opere di difesa veneziana

A voler essere esatti, nelle Opere di difesa veneziane apprezzate dall’UNESCO rientrano ben sei componenti fortificate ubicate in Italia, Croazia e Montenegro nelle città di Peschiera del Garda, Bergamo, Palmanova, Zara, Sebenico e Cattaro.

Nello specifico, le mura veneziane nascono tra il XV e XVII secolo dalla necessità per la Repubblica di Venezia di difendere le proprie città durante la diffusione della polvere da sparo e dei conseguenti congegni militari. E oggi, a distanza di diversi secoli, queste sei testimonianze di architettura militare raccontano come la Serenissima avesse creato una rete difensiva estesa per oltre mille chilometri dalla Lombardia alla costa orientale adriatica.

In ogni caso, la maggiore testimonianza dell’epoca consiste nelle mura venete di Bergamo erette tra il 1561 e il 1568: una mastodontica costruzione architettonica, lunga oltre sei chilometri, ben conservata nel tempo.

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