È stata presentata la mappa della futura

È stata presentata la mappa della futura "Bicipolitana" di Firenze

Nei prossimi mesi sarà realizzata la Bicipolitana a Firenze. È stata presentata, infatti, la mappa di un percorso di trasferimento rapido per i ciclisti urbani. Progetto elaborato da una task-force che coinvolge gli assessorati all’Urbanistica e alla Mobilità, l’associazione Fiab-Firenze Ciclabile, e Legambiente.

A Pesaro esiste già, e funziona bene. Una sorta di “metropolitana” per ciclisti. In cui i percorsi ciclabili si sostituiscono alle rotaie. Sicura, veloce, con “fermate” e linee di collegamento individuate da colori diversi.

Cos’è e a cosa serve la Bicipolitana

La Bicipolitana è una nuova frontiera per la “cultura della bicicletta”. 130mila fiorentini iscritti al servizio di bike-sharing in pochi mesi indicano che in città ci sono tanti esperti o aspiranti ciclisti urbani, disponibili ad accantonare automobili e due ruote a motore per spostarsi in bici. Fra questi, sono specialmente i non esperti che, come si legge sul sito di FIAB,  pur avendo apprezzato i vantaggi degli spostamenti in bici, sentono il bisogno di una maggior sicurezza, di infrastrutture più definite, di percorsi più precisi e completi, di indicazioni più intuitive. Si è resa necessaria perciò, come ha affermato l’assessore all’Urbanistica Giovanni Bettarini, una “risposta infrastrutturale” forte.

La creazione della Bicipolitana parte dai percorsi già esistenti: circa 90 km complessivi. Di cui 13 km lungo l’Arno e 20 km all’interno di aree verdi. Il progetto prevede, entro l’anno prossimo, di realizzare altri 25 km di pista. Tutti i percorsi dovranno essere collegati per costituire una rete integrata. Le “linee” della Bicipolitana saranno le “arterie ciclabili” della rete.

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Dunque, aldilà dell’investimento (il più corposo: di circa 4 milioni di euro) necessario per realizzare le nuove piste, un altro investimento (di circa 1 milione di euro) è diretto alla manutenzione e all’integrazione dei percorsi per formare le linee, che dovranno essere dotate di segnaletica specifica e opportuna, con tempi di percorrenza, e di snodi analoghi a certe “fermate” della metropolitana. L’infrastruttura è pensata per un vasto numero di utenti. Per i ciclisti avvezzi a spostamenti medio-lunghi—gli stessi che, se ve ne fossero, utilizzerebbero le superstrade ciclabili. Ma anche per chi compie spostamenti brevi, quelli che in logistica (e in ciclologistica) sono contrassegnati dall’etichetta “ultimo miglio“. Proprio per questo si valorizza l’intermodalità: le 8 “linee” della futura Bicipolitana, in molti tratti incontreranno il percorso e le fermate degli autobus e dei tram (su cui salire con la propria bicicletta).

La mappa della Bicipolitana

Il progetto è stato schematizzato in una mappa. Il diagramma, di semplice comprensione, è composto da otto linee, ciascuna contrassegnata da un colore, che coprono la città spingendosi fino ai comuni limitrofi. Il modello è l’arcinota mappa dell’Undeground londinese.

La linea rossa (San Donato-Sorgane) e la linea blu (Piagge-Varlungo), saranno le prime a essere completate entro il 2019. Passano infatti per il centro storico, l’università, la sede della Regione Toscana. Le linee avranno simili tempi di percorrenza: la trafficata linea rossa, lunga 14 km, si percorre tutta in 70 minuti se si viaggia a bassa velocità (12 km orari). Accelerando un po’, i tempi scendono fino a 40 minuti.

Qui puoi trovare la mappa più grande e informazioni sulla segnaletica. Via

Qui puoi trovare la mappa più grande. Via

Tempi simili per la linea blu, lunga complessivamente 13 km. E per la linea verde (San Bartolo-Cintoia-Rovezzano, una volta completa): lunga anch’essa 13 km e percorribile in un’oretta a bassa velocità. Come sintetizza l’assessore alla Mobilità Stefano Giorgetti: “Si tratta di tracciati alla portata di tutti che non presentano difficoltà lungo il cammino”. La speranza è che la “cultura della bicicletta” conquisti un numero sempre maggiore di cittadini cui è garantita sicurezza e versatilità dei percorsi ciclabili urbani.

Immagini: Copertina