MAUA: il primo museo di arte urbana aumentata a Milano

MAUA: il primo museo di arte urbana aumentata a Milano

Nel mondo dell’arte, ultimamente, è sorto un dilemma nuovo. Qual è il posto giusto per la street art? Nei musei o per strada? Il dibattito ha un respiro internazionale anche grazie alla partecipazione di Banksy.

L’idea però che ha preso forma a Milano sembra la perfetta via di mezzo. Un museo “a cielo aperto” che regala agli appassionati di street art un modo nuovo di apprezzare la loro arte preferita, senza snaturarla. Anzi arricchendola della cura e delle attenzioni che ci si aspetterebbero da un museo.

Cos’è il MAUA?

MAUA è l’acronimo di Museo di Arte Urbana Aumentata. È nato dal “Bando alle Periferie” indetto dal Comune di Milano, in estate. Al concorso erano state presentate circa 160 proposte da più di 500 associazioni. Alla fine soltanto 14 progetti culturali sono riusciti a spuntarla. Tra cui questo.

maua milano street art

Il progetto del MAUA è stato presentato a BASE alla presenza di Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano e Pao, street artist e designer milanese. È il risultato di una rete di partenariato composta da Bepart, BASE Milano, Avanzi-Sostenibilità per Azioni, Terre di Mezzo, la scuola CFP Bauer, Push e la Fondazione Arrigo e Pia Pini.

Si tratta di “un’area espositiva diffusa, dove l’arte si vede a cielo aperto”. Così si legge sul sito ufficiale di MAUA. Sono state mappate 218 opere, di oltre 200 artisti. Alcune di queste possono essere contemplate anche in realtà aumentata. I cinque quartieri coinvolti sono: Giambellino-Lorenteggio, Adriano-Padova-Rizzoli, Corvetto-Chiaravalle-Porto di Marte, Niguarda-Bovisa e Qt8-Gallaratese.

maua milano street art

Uno degli aspetti più belli del progetto è il modo in cui sono state selezionate le opere.

In un esperimento avanzato di curatela diffusa che ha previsto l’individuazione collettiva e partecipata delle opere e una discussione comune sul loro significato e sul loro valore per le strade della città.

Le opere sono state fotografate dagli studenti e dai professori della scuola CFP Bauer. I residenti dei quartieri hanno selezionato quelle più rappresentative e alcuni animation designer hanno lavorato sulle fotografie realizzando 50 contenuti digitali inediti.

Come si visita il MAUA

Si parte con la mappa. La si può prendere in formato cartaceo, gratuitamente, a BASE o si può scaricare. Sia per iOS che per Android, l’app di riferimento per la realtà aumentata è Bepart. Una volta scaricata comincia il tour. Davanti a quelle che sfruttano la tecnologia della realtà aumentata si punta lo smartphone e il giorno è fatto. Dalle pareti saltano fuori splendide animazioni. 

maua milano street art

Se invece non vuoi recarti fisicamente davanti alle opere puoi sfruttare le potenzialità dell’app puntando il tuo smartphone davanti alle figure del catalogo cartaceo.

Puoi anche organizzare una visita guidata. Sul sito ufficiale. Bisogna compilare un form, indicando il percorso, le preferenze sul giorno e l’orario. Uno dei volontari ti accompagnerà personalmente. Le visite sono gratuite “con eventuale contributo libero a discrezione del visitatore”.

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Immagine di copertina | Per le altre foto si ringrazia Ilaria Bolognesi di DDL Studio