La mostra su Hokusai e l’arte giapponese all’Ara Pacis di Roma

La mostra su Hokusai e l’arte giapponese all’Ara Pacis di Roma

Manet, Toulouse Lautrec, Van Gogh, Monet. Questi sono solo alcuni dei nomi dei pittori europei che, dall’Ottocento in poi, si sono ispirati alle xilografie dell’artista giapponese Katsushika Hokusai (1760-1849), permettendoci così di avvicinarci e conoscere ancora meglio l’arte orientale.

La  stampa più nota di Hokusai è sicuramente La grande onda di Kanagawa, considerata uno dei capolavori del XIX secolo, e parte integrante della serie “Trentasei vedute del monte Fuji”—oggi una delle versioni meglio conservate è custodita presso il Metropolitan Museum di New York.

Bisogna precisare, però, che Hokusai non era solo uno “stampatore”: era anche un pittore, incisore, un uomo meticoloso che dedicò ben settant’anni all’arte. O meglio, un vero e proprio sperimentatore: amava non solo cambiare in continuazione i formati e le tecniche pittoriche, ma anche soggetti—passando agilmente dal ritratto di attori kabuki al paesaggio, fino alle immagini di spiriti e animali semi-leggendari.

Probabilmente la frase che riassume meglio il lavoro dello sperimentatore è quella che disse l’artista delle ballerine, Edgar Degas: “Hokusai non è solo un artista fra altri nel mondo fluttuante, è un’isola, un continente, da solo un mondo.”

Se sei interessato a capire meglio questa frase e a scoprire di più sull’artista della grande onda, adesso puoi: dal 12 ottobre 2017 fino al 14 gennaio 2018, il Museo dell’Ara Pacis di Roma, infatti, ospita la mostra “Hokusai. Sulle orme del Maestro”.

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Attraverso circa 200 opere provenienti dal Chiba City Museum of Art e da importanti collezioni giapponesi come l’Uragami Mitsuru Collection, la mostra illustra al meglio il lascito del grande maestro dell’ukiyo-e, ponendolo  a confronto con quello di alcuni tra gli artisti che hanno seguito le sue orme—come gli allievi Hokuba, Hokkei e Keisai Eisen.

Nello specifico, la mostra si compone di cinque sezioni che toccano i temi maggiormente richiesti dal mercato dell’epoca: MEISHŌ: mete da non perdere; Beltà alla moda; Fortuna e buon augurio; Catturare l’essenza della natura; Manga e manuali per imparare.

Inoltre, se vuoi arrivare preparato alla mostra, ti consigliamo anche la visione di “Hokusai: beyond the Great Wave“, documentario presentato dallo storico dell’arte Andrew Graham-Dixon e che sarà distribuito nei cinema italiani dal 25 al 27 settembre.

Per avere maggiori informazioni sui costi dei biglietti, visita il sito dell’Ara Pacis.

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