La mostra a Milano dedicata al maestro de Chirico e alla sua arte metafisica

La mostra a Milano dedicata al maestro de Chirico e alla sua arte metafisica

Quell’uom di multiforme ingegno”, così si intitola la mostra a Milano dedicata al maestro della pittura metafisica Giorgio de Chirico. Il titolo della mostra, inaugurata alla galleria 29 Arts in Progress, prende in prestito le parole di Omero, per presentare uno degli artisti italiani più importanti del secolo scorso.

La mostra, che sarà in programma fino all’11 febbraio, è curata da Nikolaos Velissiotis e propone 30 opere dell’artista che mostrano il suo “multiforme ingegno”. Sono esposti dipinti, disegni, ma anche sculture in bronzo litografie acquerellate dallo stesso artista.

Massimo esponente, oltre che capostipite, della corrente metafisica nella pittura, de Chirico attirò a sé non soltanto le avanguardie novecentesche italiane, come il futurismo, ma diede un contributo notevole anche al surrealismo europeo.

Nella pittura di de Chirico, attraverso i suoi strumenti tipici (come la prospettiva o il chiaroscuro), non ci si limita a una mera riproduzione della realtà, ma a un’evocazione, mischiando sogni e visioni.

I soggetti, spesso mitologici, vengono sottratti dal loro contesto “naturale” e anche grazie all’uso delle ombre trasmettono allo spettatore un sentimento di straniamento, solitudine, sospensione del tempo.

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Lo stesso de Chirico, a proposito del suo lavoro, diceva: “Un’opera d’arte per divenire immortale deve sempre superare i limiti dell’umano senza preoccuparsi né del buon senso né della logica”. E così nei suoi quadri si mostrano “il simbolo e la metafora, concetti nascosti dietro l’apparenza del mondo visibile.”

Il legame tra Ulisse e de Chirico, forte nel titolo della mostra, non è certo casuale. Il curatore ha infatti ammesso: “Non è abituale accostare il nome di de Chirico a Ulisse. Ma credo che sia il più appropriato considerando la molteplicità dei suoi interessi, i continui spostamenti e l’inevitabile ‘ritorno’, da lui più volte descritto nei suoi testi”.

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Gli orari di apertura della mostra sono dal martedì al sabato, dalle ore 11 alle 19. Per altri giorni e orari, solo, su appuntamento.

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