In mostra a Perugia gli autoritratti di Velázquez e Bernini a confronto

In mostra a Perugia gli autoritratti di Velázquez e Bernini a confronto

Dal 22 giugno al 22 ottobre 2017, nella splendida cornice del Collegio del Cambio di Perugia—le cui stanze sono state affrescate magistralmente dal Perugino—potrai assistere all’incontro tra Gian Lorenzo Bernini (1598 –1680) e Diego Velázquez (1599 – 1660), due dei più grandi artisti del Barocco, “stagione sfarzosa” che si sviluppò in Italia alla fine del XVII secolo.

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Intitolata “Bernini e Velázquez: autoritratti in mostra”, l’esposizione raccoglie alcune delle opere più note sia del pittore italiano che di quello spagnolo, grazie ad alcuni prestigiosi prestiti di diversi musei che, testimonianze alla mano, rappresenterebbero le connessioni fra i maestri dell’arte figurativa barocca.

Punto nevralgico dell’esposizione è la ritrattistica, o meglio i ritratti e autoritratti degli artisti. Tra i quadri in mostra, infatti, ci saranno l’Autoritratto a mezza figura del Bernini e quello di Velázquez, entrambi provenienti dalla Galleria degli Uffizi. Poi alcune tele, attribuibili alla scuola romana del Bernini, provenienti dal Museo del Prado di Madrid e dal Fabre di Montpellier. Ancora: le rare fotografie di alcuni quadri, appartenute allo storico dell’arte Valentino Martinelli, che ritraggono tre autoritratti distinti e che permettono un confronto fra i diversi stili pittorici.

Gian_lorenzo_bernini_selfportrait

La mostra cerca di fare chiarezza proprio sulle reciproche influenze fra il pittore spagnolo e quello romano: sembra proprio che i due si incontrarono durante il primo viaggio, intorno ai primi anni Trenta del XVII secolo, di Velázquez a Roma. “L’incontro romano e il conseguente, straordinario incrocio di esperienze di due fra i maggiori protagonisti del Seicento europeo produsse benefici di reciproca utilità,” spiega il curatore della mostra Francesco Federico Mancini.

ritratti perugia

Quello dei reciproci influssi tra Bernini e Velazquez è un tema non ancora pienamente risolto dagli storici dell’arte e l’iniziativa di Perugia cerca di trovare nuovi spunti a favore di questa tesi. “Velázquez, grazie a Bernini, comprese quale forza espressiva si celasse nel taglio a mezzo busto del ritratto, da lui già sperimentato sul versante della scultura, e quanta vitalità potesse scaturire dalla tizianesca contrapposizione tra la maniera abbozzata degli abiti e la maniera finita dei volti,” continua Francesco Federico Mancini. “Dal canto suo invece Bernini apprese dal collega spagnolo il modo di scavare nell’intimo dei personaggi, di entrare nella loro complessità psicologica.”

La mostra è aperta al pubblico tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00, il costo del biglietto è di 4,50 euro.

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