La NASA accetta i tuoi suggerimenti per dare un nome ai pianeti di TRAPPIST-1

La NASA accetta i tuoi suggerimenti per dare un nome ai pianeti di TRAPPIST-1

È stata una delle scoperte più importanti dell’anno e non solo. A renderla pubblica è stata la NASA: a 40 anni luce dal nostro sistema solare ci sarebbero “sette sorelle” della Terra, dove, secondo gli scienziati, si troverebbero le condizioni ideali per ospitare la vita. Tre di questi sette pianeti si trovano all’interno della cosiddetta fascia di abitabilità.

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Il gruppo di scienziati guidato da Michaël Gillon, autore degli studi, ha suggerito che questi tre pianeti sarebbero luoghi ideali per ospitare oceani di acqua allo stato liquido. Vista l’enorme risonanza che, giustamente, sta avendo questa scoperta, nell’immaginario di tutti noi, la NASA ha deciso di chiedere il tuo aiuto. No, non si tratta di mettersi a caccia di altre stelle nei paraggi, ma di trovare un nome per i sette pianeti.

L’iniziativa verrà discussa ufficialmente a maggio, ha detto Piero Benvenuti, il segretario generale dell’Unione Astronomica Internazionale. L’idea è quella di un maxi concorso mondiale “aperto ad astronomi, astrofili, enti di ricerca, associazioni culturali e no-profit”. Intanto la NASA ha iniziato a sondare il terreno.

trappist nasa

Immagine artistica di TRAPPIST-1 e dei suoi sette pianeti. via

A oggi i pianeti che ruotano intorno alla stella nana rossa TRAPPIST-1, nota anche con il nome di 2MASSJ23062928-0502285, non sono proprio indimenticabilib, c, d, e, f, g, h.

La NASA ha chiesto su twitter qualche suggerimento e le risposte ovviamente non si sono fatte attendere. Tra le proposte degli utenti più divertenti ci sono: i nomi dei personaggi di Friends, una delle serie TV più amate di tutti i tempi; quelli delle più grandi rockstar della storia (Bowie, Hendrix, Dylan, Morrison) e molte altre.

Se l’iniziativa verrà ufficializzata, per partecipare e sperare di vincere si potrà sì scegliere liberamente tra nomi di luoghi, personaggi storici e mitologici di tutto il mondo, ma, come ci tiene a specificare Benvenuti: “purché siano universalmente riconosciuti e non generino controversie di tipo politico, religioso o culturale“. Via libera alla fantasia allora: chissà che un pezzo di te non possa fluttuare a 40 anni luce da qui.

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