Il nipote di Mirò ha messo all’asta le opere del nonno per aiutare i migranti

Il nipote di Mirò ha messo all’asta le opere del nonno per aiutare i migranti

Joan Miró i Ferrà è stato uno dei maggiori esponenti del Surrealismo, una delle principali correnti artistiche del Novecento basata su amore, sogno e liberazione e ormai entrata ufficialmente nei libri di testo. In questi ultimi e nei musei di mezzo mondo, le opere oniriche, dai colori forti e dalle forme essenziali dell’artista catalano sono facilmente riconoscibili e ormai considerate un grande tesoro da qualsiasi collezionista di opere d’arte.

Consapevole del loro valore, il nipote dell’artista spagnolo, Joan Punyet Miró, ha deciso di mettere all’incanto 28 opere d’arte del nonno col solo scopo di donare l’intero ricavato alla Croce Rossa della Catalogna e contribuire così ai fondi per la gestione dei migranti. Il nipote ha chiarito la sua scelta, spiegando che suo nonno “voleva sempre aiutare chi era in difficoltà, i profughi e coloro che sono costretti all’esilio” perché è stato un uomo che “ha sofferto molto, ha provato la fame e l’esilio durante la guerra civile spagnola.”

Le motivazioni derivano, infatti, dalla biografia dell’artista Mirò, il quale, simpatizzante repubblicano, aveva seguito in prima linea il destino dei rifugiati spagnoli in fuga dal regime di Francisco Franco, mentre soggiornava in esilio a Parigi negli anni a cavallo tra il 1936 e il 1939. “Se fosse stato ancora vivo, avrebbe preso in considerazione che ciò che sta accadendo in Siria oggi potrebbe accadere domani in Spagna”, ha continuato Punyet.

L’asta, svolta dall’importante casa londinese Christie’s, ha raccolto oltre 47 mila e 600 sterline (61 mila e 600 euro circa), più di quanto era stato inizialmente preventivato. La scelta della Croce Rossa come destinatario indiretto della donazione, però, non è casuale. Infatti, nel 1965, un medico dell’organizzazione internazionale era riuscito a salvare la gamba della figlia di Mirò, nonché la madre del nipote tanto generoso.

Immagine via Youtube